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Estorsioni ai danni degli imprenditori: quattro arresti a Palagonia

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arresti, carabinieri, estorsione, mafia, Catania

PALAGONIA (CT), 29 MAGGIO 2013 – Sarebbero responsabili di una serie di estorsioni e incendi ai danni di imprenditori del calatino. Quattro persone sono finite in carcere nell’ambito dell’operazione “Venom 2″ dei carabinieri di Palagonia, in provincia di Catania.

 

L’indagine è stata avviata nel maggio del 2012 a seguito della denuncia di una delle vittime. I militari hanno così scoperto un gruppo dedito alle estorsioni ai danni degli imprenditori della zona, ai quali veniva imposto il pagamento del pizzo sia a titolo di “protezione” per evitare eventuali furti o danneggiamenti, sia a titolo di “imposta” sui lavori effettuati o sui guadagni ottenuti.

 

Il gruppo, secondo quanto riferiscono i carabinieri, imponeva la propria forza intimidatoria alle vittime con le modalità caratteristiche delle associazioni mafiose, agendo con ferma determinazione e, in più occasioni, passando alle vie di fatto con minacce e furti di automezzi, fino ad arrivare ad incendiare alcune strutture e veicoli delle vittime.

 

Nell’ottobre del 2012 il gruppo è stato raggiunto da un primo provvedimento cautelare, con gli arresti di Febronio Oliva, 52 anni, di Palagonia, e Francesco Compagnino, 39 anni, di Ramacca, ritenuti gli organizzatori dell’attività criminale. L’attività investigativa ha consentito di raccogliere ulteriori elementi a carico del gruppo, sia nei confronti dei soggetti già arrestati, con la contestazione di nuovi capi d’imputazione, sia nei confronti di altri due indagati, a carico dei quali è stata accertata la responsabilità di alcuni incendi appiccati, nonché il tentativo di prosecuzione dell’attività estorsiva anche dopo i due arresti dell’ottobre scorso.

In carcere sono così finiti Felice Cicero, 28 anni, di Caltagirone, e Roberto Saitta, 36enne di Castel di Iudica. A Oliva e Compagnino il provvedimento è stato notificato direttamente nelle case circondariali ove erano già ristretti.

 

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