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San Pietro

La prima messa di Natale di Papa Francesco
“Siamo un popolo in cammino tra luci e ombre”

di . Categoria: Natale

papa

Sono parole che scuotono le coscienze quelle pronunciate da Papa Francesco durante la sua prima messa di Natale nella Basilica vaticana. Papa Bergoglio ha indicato ai fedeli il cammino da seguire per uscire dall’oscurità: “Intorno a noi – e anche dentro di noi – ci sono tenebre e luce”, ha spiegato Francesco.

“Anche nella nostra storia personale – ha sottolineato il Pontefice –  si alternano momenti luminosi e oscuri, luci e ombre. Se amiamo Dio e i fratelli, camminiamo nella luce, ma se il nostro cuore si chiude, se prevalgono in noi l’orgoglio, la menzogna, la ricerca del proprio interesse, allora scendono le tenebre dentro di noi e intorno a noi”.

Poi ha citato l’apostolo Giovanni: “Chi odia suo fratello – scrive l’apostolo – è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi’”.

Insieme al Papa c’erano 30 cardinali, 40 vescovi e 250 sacerdoti. Altri 100 sacerdoti hanno distribuito la comunione al termine della liturgia eucaristica. La messa è iniziata con il canto della Kalenda, che annuncia il Natale.

Al termine della celebrazione eucaristica, il Papa ha preso in mano l’immagine di Gesù bambino e l’ha portata in processione al presepio della basilica. Nel pomeriggio in piazza san Pietro si era svolta l’inaugurazione del Presepe donato dall’arcidiocesi di Napoli.

Papa Francesco ha commentato in particolare il brano del profeta Isaia che descrive il “popolo che camminava nelle tenebre” e che a un certo punto vede “una grande luce”. La luce di cui parla il Pontefice accompagna il cammino degli uomini e si svela agli ultimi. I pastori sono stati i “primi” a vedere Gesù, ha spiegato il Papa, perché erano tra gli emarginati. E “sono stati i primi perché vegliavano nella notte, facendo la guardia al loro gregge”.

Un richiamo all’essenziale “gioia del Vangelo“. In Gesù, ha detto il Santo Padre, “è apparsa la grazia, la misericordia e la tenerezza del Padre. Dio ci ama, ci ama tanto che ha donato il suo Figlio come nostro fratello, come luce nelle nostre tenebre. “Il Signore ci ripete: ‘Non temete’. E anch’io vi ripeto: Non temete!”. Il nostro Padre è paziente, ci ama, ci dona Gesù per guidarci nel cammino verso la terra promessa. Egli è la luce che rischiara le tenebre. Il Nostro Padre perdona sempre. Egli è la nostra pace. Amen”.

25 dicembre 2013

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