Gli Stati Uniti accusano Pechino di spionaggio | Denunciati cinque soldati dell’esercito cinese

di Redazione

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Gli Stati Uniti accusano Pechino di spionaggio | Denunciati cinque soldati dell’esercito cinese

| martedì 20 Maggio 2014 - 09:06

Il governo cinese ha convocato l’ambasciatore americano, Max Bucus, a Pechino per una “solenne protesta contro le accuse” nei confronti di cinque militari dell’esercito cinese di spionaggio. Secondo i magistrati statunitensi cinque alti ufficiali dell’Esercito di liberazione popolare avrebbero “sottratto segreti commerciali e documenti riservati a cinque compagnie e ad un sindacato americani”.

L’accusa americana si basa sul reato di cyber spionaggio che viola le politiche del libero mercato. Mentre da Pechino arriva un netto rifiuto delle accuse di Washington. Il portavoce cinese Qin Gang ha definito le accuse americane come “semplicemente infondate e con secondi fini”.

Le proteste cinese arrivano dopo che il Grand jury della Pennsylvania ha denunciato esplicitamente cinque militare dell’unità 61398 della terza divisione dell’Esercito cinese. L’accusa, nello specifico, è di furto di dati sensibili di 6 società americani, come Us Steel e Alcoa, in settori strategici come quello dell’energia nucleare e della produzione metalmeccanica.

L’accusa fa riferimento ad atti di pirateria informatica tra il 2006 e il 2014. Secondo le stime di alcuni analisti questo tipo di attività avrebbe generato danni commerciali alle aziende colpite di circa 400 miliardi all’anno.

“In modo sistematico aziende americane hanno subito furti di informazioni da parte di cinque hacker dell’esercito cinese. Quando è troppo, è troppo. E’ arrivata l’ora di reagire contro questi atti di cyber-spionaggio che hanno come unico scopo aiutare in modo illegale l’industria di Pechino.  – sostiene il ministro della Giustizia americano, Eric Holder -Il governo degli Stati Uniti non tollererà più le azioni che puntano a sabotare illegalmente società statunitensi e minare l’integrità di una concorrenza leale sul mercato”.

 

 

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