Riforme, dalla Lega 500mila emendamenti | E Renzi promette: “Presto piano per il Sud”

di Redazione

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Riforme, dalla Lega 500mila emendamenti | E Renzi promette: “Presto piano per il Sud”

| venerdì 07 Agosto 2015 - 16:56

Tutto secondo copione in commissione Affari costituzionali del Senato. La Lega ha presentato in tutto 513.449 emendamenti al disegno di legge sulle riforme, che si aggiungono ai più di mille di Forza Italia e a quelli proposti da Pd, M5S e Ala.

Dal partito di Berlusconi arriva la richiesta di un maggior bilanciamento delle funzioni tra Senato e Camera e l’elezione diretta dei senatori in un’ottica di maggiore legittimazione.

Duro, come sempre, anche il M5S che insiste sulle modifiche al criterio di elettività del Senato e sul bilanciamento dei poteri tra governo e Parlamento.

Crimi sottolinea i punti critici: “Partendo dal presupposto che per noi questa riforma è sbagliata ed è fatta da un parlamento non costituzionale, non siamo d’accordo sul fatto che il Senato rappresenti le istituzioni territoriali e non rappresenti i cittadini”.

Solita spaccatura nel Pd, con 31 emendamenti della maggioranza e 17 della minoranza anti-renziana. I primi propongono cambiamenti che non incidono sullo spirito della riforma. Gli altri, invece, riguardano l’elezione diretta dei senatori.

Per il vicesegretario del Pd Debora Serracchiani il dialogo è possibile: “Siamo impegnati su un cammino di riforme talmente importante che se le altre forze politiche vorranno discutere saremo sempre disponibili. Se vorranno, parteciperanno”. Poi l’assicurazione: “Non è un patto del Nazareno ma un impegno a coinvolgere tutte le forze in Parlamento”.

Di altro tenore le parole dell’ex capogruppo Pd alla Camera Speranza: “Il fatto nuovo è una legge elettorale in cui si arriva, purtroppo, ad un Camera dominata da un solo partito e fatta prevalentemente di nominati”. “Con quella legge elettorale lì, c’è bisogno di un Senato in cui si restituisca la parola ai cittadini per scegliere i senatori”, sottolinea.

Il premier Renzi, intanto, promette provvedimenti per l’emergenza Sud: “Intorno al 15-16 settembre il Pd vorrei uscisse con un vero e proprio ‘masterplan’ per il Sud. Se è in difficoltà è inutile attribuirne la responsabilità a chi lo ha abbandonato. La retorica del Sud abbandonato è autoassolutoria per alcuni dirigenti locali e concorre alla crisi”.

 

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