Il 71esimo anniversario della Liberazione | Mattarella e Renzi all’Altare della Patria

di Redazione

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Il 71esimo anniversario della Liberazione | Mattarella e Renzi all’Altare della Patria

| lunedì 25 Aprile 2016 - 08:16

L’Italia oggi celebra il 71esimo anniversario della Liberazione per commemorare la fine del ventennio fascista e della tragica esperienza della Repubblica di Salò. Essa ricorda infatti la giornata del 25 aprile 1945 che vide l’insurrezione di Milano e la presa di numerose città del Nord da parte delle formazioni partigiane.

Il presidente della Repubblica Mattarella, con Grasso e Renzi, ha deposto una corona d’alloro all’Altare della Patria. Ma a Roma le celebrazioni alimentano polemiche con la Brigata Ebraica che ha annunciato di non partecipare al corteo, accusando l’Anpi di sfilare con “centri sociali anti-Israele”.

Mattarella si è recato poi a Varallo Sesia (Vercelli) dove – facendo riferimento alle tante guerre ai confini d’Europa e in Medio Oriente – ha detto: “Ovunque sia tempo di martirio, di tirannia e di tragedie, vanno affermati i valori della Resistenza. Non ci può essere pace soltanto per alcuni e miseria e guerre per altri che travolgerebbero anche la pace di chi pensa di averla conseguita per sempre.  Settant’anni di pace ci sono stati consegnati dai nostri padri, a noi spetta il compito di allargare il sentiero della concordia lì dove l’Europa può far sentire la propria voce”.

Renzi è volato ad Hannover per il vertice informale su terrorismo e immigrazione.”L’antifascismo è elemento costitutivo e irrinunciabile della nostra società. Giusto tenere alta la guardia“, ha detto il premier Matteo Renzi a Repubblica. Secondo Renzi le candidature a Roma di Meloni e Raggi non mettono a rischio il senso della Liberazione: “Tutti ci riconosciamo nei valori della Costituzione”.

Il presidente del Senato Grasso ha programmato il suo 25 aprile a Reggio Emilia, poi a Gattatico a Casa Cervi e ha posto l’attenzione “sui nuovi muri nell’Ue che mettono a rischio il sogno di una Europa unita”. Il presidente della Camera Laura Boldrini, da Genova, ha parlato del prossimo referendum sulle riforme auspicando che gli italiani siano bene informati e capiscano davvero per cosa saranno chiamati a votare. 

Non è mancata la polemica politica, innescata dal leader della Lega Nord Matteo Salvini che ha definito “ipocriti” Mattarella, Renzi e Boldrini (escludendo Grasso) perchè “complici e finanziatori di una nuova e violenta occupazione straniera, servi di una Unione Europea che ci sta rubando lavoro, diritti, sicurezza e speranza nel futuro”.

 

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