Caserta, corruzione e truffa: 7 arresti |In manette anche l’ex vicesindaco

di Angelica Serrai

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Caserta, corruzione e truffa: 7 arresti |In manette anche l’ex vicesindaco

| martedì 17 Maggio 2016 - 06:54

I Carabinieri del Reparto Operativo di Caserta, nelle province di Caserta, Sassari e Trento, hanno arrestato sette persone ritenute responsabili, a vario titolo, di turbata libertà degli incanti, corruzione, truffa e trasferimento fraudolento di beni, con l’aggravante del metodo mafioso. In manette anche l’ex vicesindaco di Caserta, Vincenzo Mario Ferraro, di Forza Italia.

L’indagine, proseguimento di una più ampia attività investigativa, ha consentito, tra l’altro, di accertare gravi responsabilità a carico di due ex amministratori pubblici del Comune di Caserta, i quali, dietro compenso di denaro ed altre utilità, favorivano l’aggiudicazione di una gara d’appalto per la gestione del servizio di trasporto disabili, alla ditta riconducibile all’imprenditore Angelo Grillo, collegato al clan “Belforte” di Marcianise (CE).

Secondo l’accusa, Ferraro intascava mille euro al mese da Angelo Grillo, l’imprenditore dei Belforte detenuto al 41 bis, sin dai tempi in cui era assessore alla Politiche sociali della giunta Falco. Sempre secondo la Dda, quando Ferraro era vicesindaco della giunta Del Gaudio, avrebbe fatto affidare nuovamente l’appalto del servizio disabili alla coop dell’imprenditore di Marcianise. Arrestati anche Gaetano Barbato, socio e autista della coop Voglia di Vivere, finito in carcere. Agli atti anche un’intercettazione telefonica in cui Ferraro si accorda con Barbato su cosa dire in procura in occasione di una convocazione successiva le prime dichiarazioni dei pentiti rispetto all’appalto in questione.

In manette anche l’ex funzionario comunale del dipartimento servizi sociali del comune di Caserta, Giuseppe Gambardella, per il quale è scattato il divieto di dimora, oltre che i più stretti collaboratori di Grillo, Assunta Mincione, Antonio Finelli e Pasquale Valente, tutti ai domiciliari.

L’indagine rappresenta un altro pezzo del filone aperto da tempo su una serie di appalti pilotati e connivenze con imprenditori ritenuti vicini al clan dei casalesi o di altre fazioni criminali. Alcuni giorni fa erano stati arrestati a Santa Maria Capua Vetere l’ex sindaco Biagio Di Muro e l’imprenditore Alessandro Zagaria, con il coinvolgimento di Stefano Graziano, ex presidente del Pd campano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Gli inquirenti hanno così raccolto elementi gravi a carico di due ex amministratori, tra i quali il vicesindaco Ferraro, che, dietro compenso di denaro ed altre utilità, “favorivano l’aggiudicazione di una gara d’appalto per la gestione del servizio di trasporto disabili”.

 

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