Palermo – Sassuolo, le pagelle. Sensi illumina, Berardi colpisce. Nel Palermo la stella è Bentivegna

di Emanuele Termini

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Palermo – Sassuolo, le pagelle. Sensi illumina, Berardi colpisce. Nel Palermo la stella è Bentivegna

| domenica 21 Agosto 2016 - 22:40

Ecco le pagelle di Palermo – Sassuolo, match valido per la 1a giornata del campionato di Serie A:

PALERMO: Posavec 6,5; Cionek 6, Vitiello 6 (dal 36′ s.t. Embalo s.v), Rajkovic 4 ; Rispoli 6, Hiljemark 5,5, Gazzi 6,5, Aleesami 6; Bentivegna 6,5 (dal 24′ s.t. Sallai 5), Quaison 5, Balogh 4,5 (dal 11′ s.t. Nestorovski 5). All. Ballardini 5.

I MIGLIORI DEL PALERMO

Posavec – 6,5: A 20 anni, alla sua seconda partita in maglia rosanero e con addosso la pesantissima eredità lasciatagli da capitan Sorrentino, il portierino rosanero se la cava egregiamente. Unisce al suo promettente talento anche una buona dose di sicurezza. Il carattere c’è ed il reparto ne risente positivamente. Minuto dopo minuto, gara dopo gara, avrà il difficilissimo compito di confermarsi e crescere in una squadra in lotta per la salvezza.

Bentivegna – 6,5: La “funambolite” deve essersi impossessata di lui. Poco male per lo spettacolo, il pubblico ha apprezzato. Peccato però che le sue giocate si siano rivelate spesso infruttuose, principalmente per l’assenza di compagni di reparto capaci di leggere le sue intuizioni e di correre alla sua stessa velocità. Sulla destra crea spesso superiorità numerica, dinamica fondamentale per le ripartenze tanto predicate da mister Ballardini.  Ma come esordio assoluto in Serie A non possiamo che assegnargli una sufficienza piena: rapidità e fantasia.

I PEGGIORI DEL PALERMO

Balogh – 4,5: Rispetto alla fine dello scorso campionato non mostra nessun segno di miglioramento. Lento era e lento rimane, senza per altro aggiungere nulla sul piano della fisicità nonostante la sua imponente stazza. In contropiede non fa salire la squadra finendo addirittura per rallentare l’azione, mentre in area di rigore arriva sul pallone “puntualmente” in ritardo. Inizio poco incoraggiante.

Quaison – 5: Corre tanto, ma a vuoto. La “colpa” è probabilmente del suo posizionamento in campo, perchè Quaison, piaccia o meno, resta un esterno di centrocampo. In area è nullo, in contropiede non incide e in fase di non possesso sbaglia spesso a leggere i movimenti degli avversari. Ballardini ha molto lavoro da fare sul giovane svedese.

Rajkovic – 4: Sbaglia tantissimo spaventando costantemente i compagni di reparto. Suo l’errore costato un rigore in favore del Sassuolo. Soffre tremendamente la rapidità di Politano e Defrel. Per condire la sua pessima prestazione rimedia pure un (giustissimo) rosso. Oggi malissimo.

SASSUOLO: Consigli 7; Gazzola 6, Acerbi 6,5, Antei 6, Peluso 5,5; Magnanelli 6, Sensi 7, Mazzitelli 5,5 (dal 27′ s.t. Biondini 6); Berardi 7, Defrel 6,5 (dal 30′ s.t. Falcinelli 6), Politano 6,5 (dal 40′ s.t. Adjapong s.v.). All. Di Francesco 6,5.

I MIGLIORI DEL SASSUOLO

Berardi – 7: Fa il suo mestiere senza particolari picchi di merito. Suo il gol realizzato su rigore, premio ad una partita condotta comunque con sacrificio. D’altronde il segreto del Sassuolo è proprio l’organizzazione tattica e la fluidità della manovra. Lui, in questo senso, appare come elemento imprenscindibile. Unico appunto: provi a tirare di più.

Sensi – 7: Rino Foschi aveva avvisato tutti su Sensi e le sue rare qualità. In un centrocampo di mastini, il giovane ex Cesena spicca per visione di gioco. Il tocco di palla è quello dei registi vecchia scuola, mentre il suo grande dinamismo lo inquadra come giocare moderno ed estremamente funzionale. Certamente uno dei grattacapi maggiori per l’opaco centrocampo rosanero.

I PEGGIORI DEL SASSUOLO

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