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la conferenza stampa di fine anno

Gentiloni: “Errore cancellare il lavoro di Renzi”
Nominati 41 tra sottosegretari e viceministri

di . Categoria: Politica

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Il Governo è ormai fatto. Paolo Gentiloni ha confermato con il giuramento di Palazzo Chigi, tutti i viceministri e sottosegretari del governo Renzi, escluso Enrico Zanetti che ieri si è tirato indietro che ha ha spiegato: “all’antipolitica delle conferme in blocco a prescindere, dei governi fotocopia dove l’unico che ha il coraggio di fare un passo indietro è Matteo Renzi, preferiamo la politica”.

A leggere le nomine, fatte dal presidente del consiglio Paolo Gentiloni, è stata la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi al fianco di Gentiloni e al segretario generale di Palazzo Chigi Paolo Aquilanti. Dopo aver letto la formula di rito, i sottosegretari hanno giurato. Poche le novità: c’è il passaggio di Davide Faraone dal ministero dell’Istruzione a quello della Salute. Percorso inverso, invece, per Vito De Filippo, che arriva al dicastero guidato da Valeria Fedeli.

“La continuità della squadra, che abbiamo appena deciso” con la conferma in larga parte anche dei sottosegretari “è considerata da alcuni un limite. Accetto la critica ma rivendico la continuità sul piano politico”, ha detto il premier Paolo Gentiloni durante la tradizionale conferenza di fine anno durante la quale ha illustrato le linee del suo governo: dalle banche al Jobs act, dalle decisioni della Bce ai contestati voucher, senza dimenticare la legge elettorale, senza dimenticare il suo predecessore.

Questo governo “nasce all’indomani delle dimissioni di Matteo Renzi, provocate dalla sconfitta al referendum ma non deve cancellarsi il lavoro che” l’esecutivo Renzi “di cui ho fatto parte ha svolto nei due-tre anni precedenti. Cancellarlo o relegarlo nell’oblio sarebbe un errore”.

“La durata del governo è decisa dal Parlamento e dalle maggioranze – ha puntualizzato il premier -. Avere con sollecitudine regole elettorali non è interesse di chi vuole accorciare o allungare la legislatura, è interesse nostro e delle istituzioni e per questo il governo accompagnerà, sollecitando, questo percorso perché lo riteniamo importante”.

In merito alle riforme, Gentiloni ha dichiarato che: “Dobbiamo essere consapevoli che il completamento delle riforme non è un puntiglio o una rivendicazione di continuità ma un’esigenza del Paese, perché fa bene all’economia, alla crescita e alla semplicità. È un lavoro che dobbiamo continuare a fare”.

Poi l’auspicio da parte del premier: “Il governo nel 2017 farà del suo meglio per migliorare la situazione del Paese. Lo farà proseguendo le riforme che sono avviate, lo farà lavorando per ricucire le tante lacerazioni che minacciano il nostro tessuto sociale e la sua storica coesione sapendo che è un elemento fondamentale per il progresso del Paese”.

E sul caso di Giulio Regeni “c’è una strada che il governo ha cercato di seguire, quella della fermezza e della richiesta di cooperazione. Ultimamente ho visto segnali di collaborazione molto utili dall’Egitto che spero si sviluppino, il governo lavorerà in questo senso. La collaborazione tra la procura di Roma e la procura generale de Il Cairo ha prodotto dei risultati”.

29 dicembre 2016

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