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"bastava l'antibiotico"

Bimbo morto per otite curata con l’omeopatia
Lorenzin: ‘Farmaci complementari non sostitutivi’

di . Categoria: Cronaca, Marche

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Il caso del bimbo di sette anni morto di otite, curato con l’omeopatia, ad Ancona, ha sollevato nelle ultime ore diverse critiche. È intervenuto anche il ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin: “Sappiamo che i farmaci omeopatici sono complementari, non sostitutivi. E quando si tratta di bambini il tema è molto delicato”.

“A parere mio in questi casi niente può sostituire la medicina tradizionale che rimane ‘la scienza medica'”, aggiunge la Lorenzin.

“Ai genitori chiedo consapevolezza – ha detto -. Quando i figli stanno male vanno curati, se persistono febbre e sintomi importanti bisogna allarmarsi. Questo caso ci dice una cosa incredibile, un bambino è andato in setticemia ed è morto per un’otite. Bastava un antibiotico”.

Per il ministro non occorrono regole nuove, “basta applicare le norme che ci sono”.

Il caso arriva dopo la questione sui vaccini e sul decreto che ne ha reso obbligatori dodici. “Dobbiamo interrogarci per capire da dove deriva tutta questo timore della scienza – ha proseguito il ministro -. È una questione culturale del nostro tempo. Va fatto un dibattito pubblico aperto a tutti i cittadini, vanno ingaggiati medici, pediatri, sociologi, psicologi in un’azione divulgativa”.

Il piccolo era seguito da tre anni da un medico omeopata di Pesaro, ai quali i genitori si erano affidati. Il ‘Salesi’ ha trasmesso una segnalazione sul caso alla procura di Ancona e alla procura dei minori. I genitori hanno deciso di donare gli organi del piccolo e sono stati salvati tre bambini. Il prelievo degli organi è avvenuto con modalità compatibili con l’autopsia che sarà effettuata nei prossimi giorni.

Reni e fegato sono già stati trapiantati, mentre non sono stati trovati “in tutta Italia e in Europa” soggetti compatibili per cuore e polmoni.

I carabinieri, la scorsa notte, hanno perquisito la casa del dottor Massimiliano Mecozzi sequestrando farmaci, telefoni, computer e ricettari. Gli è stata notificata l’informazione di garanzia per omicidio colposo per la morte del piccolo. Indagati anche i genitori del bambino: i militari hanno hanno prelevato nella loro casa farmaci e telefoni, notificando anche a loro l’informazione di garanzia.

28 maggio 2017

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