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IVREA

Delitto Rosboch, 30 anni di carcere per l’ex allievo
La madre della vittima: “Sentenza troppo bassa”

di . Categoria: Cronaca, Piemonte

Secondo la ricostruzione del pm Giuseppe Ferrando, Gloria Rosboch voleva denunciare Defilippi, suo ex allievo, per una truffa da 187 mila euro. La donna scomparve da Castellamonte il 13 gennaio 2016 e fu ritrovata il 19 febbraio successivo nella cisterna di una discarica abbandonata nelle campagne di Rivara, a pochi chilometri. "Per me questa sentenza è falsa, troppo bassa", ha dichiarato l'anziana mamma della vittima. Il suo legale di parte civile, Stefano Caniglia, ha aggiunto: "L'ergastolo, così come richiesto dal pm, ci sembrava più adeguato". Secondo il legale di Defilippi, Giorgio Piazzese, "siamo riusciti a fare comprendere al tribunale che, al di là delle istanze soltanto repressive dell'opinione pubblica, Defilippi può essere restituito alla società civile e merita di avere una seconda opportunità quando sarà entrato in un'altra fase della propria vita". Piazzese ha definito la sentenza "una decisione equilibrata che guarda al passato ma anche al futuro". "Non posso non essere orgoglioso - ha ancora detto - del lavoro che abbiamo fatto in questi pochi mesi, nei quali siamo riusciti a riprendere e ricostruire una vicenda che, quando sono intervenuto, era totalmente perduta".

Il gup di Ivrea ha condannato Gabriele Defilippi, il 22enne accusato dell’omicidio dell’insegnante Gloria Rosboch, a trent’anni di carcere. La mamma, Caterina Abbatista, è stata invece rinviata a giudizio. Per il presunto complice dell’assassino, Roberto Obert, 54 anni, il giudice ha previsto una pena di 19 anni.

Stando alla ricostruzione del pm Giuseppe Ferrando, Gloria Rosboch voleva denunciare il suo ex allievo per una truffa da 187 mila euro. La donna scomparve da Castellamonte il 13 gennaio 2016 e fu ritrovata il 19 febbraio successivo nella cisterna di una discarica abbandonata nelle campagne di Rivara, a pochi chilometri.

Duro il commento della madre della vittima: “Per me questa sentenza è falsa, troppo bassa”. Il suo legale di parte civile, Stefano Caniglia, ha aggiunto: “L’ergastolo, così come richiesto dal pm, ci sembrava più adeguato”. Di diverso avviso, invece, il legale di Defilippi, Giorgio Piazzese: “Siamo riusciti a fare comprendere al tribunale che, al di là delle istanze soltanto repressive dell’opinione pubblica, Defilippi può essere restituito alla società civile e merita di avere una seconda opportunità quando sarà entrato in un’altra fase della propria vita”.

Piazzese ha definito la sentenza “una decisione equilibrata che guarda al passato ma anche al futuro“. “Non posso non essere orgoglioso – ha concluso – del lavoro che abbiamo fatto in questi pochi mesi, nei quali siamo riusciti a riprendere e ricostruire una vicenda che, quando sono intervenuto, era totalmente perduta“.

22 settembre 2017

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