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Formazione, allarme della Cisl: a rischio più di 800 posti di lavoro

PALERMO, 11 DICEMBRE – Dopo la bufera sulla Formazione e l’annuncio del presidente della Regione di bloccare i pagamenti nei confronti di associazioni, enti, cooperative e società che gestiscono il settore, riconducibili ai deputati o ai loro parenti, i sindacati chiedono un incontro a Crocetta.

Sono 350 i lavoratori del Cefop che verranno licenziati, come annunciato dall’ente: alcuni andranno in mobilità, altri in cassa integrazione.
“Una crisi insostenibile che sta massacrando la Sicilia, la situazione degli esuberi assume sempre di più gli aspetti di una tragedia sociale – spiega Giovanni Migliore, responsabile Formazione per la Cisl Scuola –. Abbiamo inviato oggi una nota a Crocetta e all’amministrazione regionale, per chiedere di tutelare tutto il personale della Formazione professionale, non solo i lavoratori del Cefop. Chiediamo che venga convocato subito l’incontro alla Regione, come annunciato dall’assessore Scilabra. Serve un impegno reale e concreto per trovare la soluzione più immediata”.
Ai 350 dipendenti del Cefop, si aggiungeranno entro la fine dell’anno anche le 172 unità licenziate dall’Anfe, le 52 dell’Ancol, le 67 dell’Aram, nonché le 100 unità degli enti non ammessi a finanziamento nella provincia di Caltanissetta, i 67 lavoratori dell’Ipf , e altre realtà minori.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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