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“Votare Lega Nord per… creare la Lega Sud”. Giuseppe Scrivano ospite del forum di Si24

PALERMO, 12 FEBBRAIO 2013 – Giuseppe Scrivano, sindaco di Alimena e candidato capolista per la Lega Nord nella circoscrizione Sicilia orientale, è ospite del forum di Si24, con un occhio alla campagna elettorale nazionale e uno alla gestione del governo regionale di Crocetta.

Un candidato della Lega Nord in Sicilia. Sembra quasi un ossimoro. Lei è più uomo della corrente di Maroni o di Bossi?
“Non sono uomo nè dell’uno nè dell’altro. Sono stato chiamato da Giulio Tremonti, leader della lista 3L, che stava creando le liste da Roma in giù. Ciò detto, ritengo che Maroni sia stato il migliore ministro degli Interni degli ultimi anni. Inoltre, il modello di relazione con il territorio della Lega è un modello da esportare: è la politica che è al servizio del territorio e non il contrario”.

 

Ma di recente proprio Maroni ha dichiarato: “Non permetteremo che il Nord paghi i debiti della Sicilia”.
“Non penso che siano dichiarazioni preoccupanti. Sono frasi dette in campagna elettorale, parlando ai propri elettori. Se andiamo a controllore, però, non ci sono leggi a firma di deputati della Lega Nord che mirano a boicottare il Sud. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di leggi che hanno lo scopo di tutelare la libera determinazione delle Regioni. Se proprio dobbiamo puntare il dito contro qualcuno, dovremmo puntarlo contro i parlamentari siciliani eletti nei vari partiti: hanno promesso tanto e non hanno fatto niente. E poi che differenza c’è tra votare Pdl e votare i candidati siciliani della Lega? Siamo alleati, siamo nella stessa coalizione, condividiamo lo stesso programma”.

 

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Nei programmi della Lega Nord da anni c’è un progetto federalista per l’Italia. Secondo lei, la Sicilia è pronta a diventare uno stato federale?
“Credo che sia pronta, sì. Anche perché resterebbe in Sicilia circa il 70 per cento delle tasse pagate dai siciliani. Considerato che abbiamo anche uno Statuto speciale, abbiamo qualche libertà di manovra in più. Dobbiamo però rilanciare l’economia, creando posti di lavoro a tempo indeterminato, in una seria lotta contro il precariato e non soltanto nella pubblica amministrazione, ma anche nel privato. L’altro settore fondamentale per la crescita è la formazione: vanno difesi i lavoratori ma va riformata la gestione degli enti. Siamo una regione piena di risorse. E se dobbiamo indignarci per la nostra crisi, se dobbiamo individuare dei responsabili, dobbiamo puntare il dito contro chi ci aveva promesso di cambiare tante cose e non l’ha fatto. Non possiamo imputare la colpa alla Lega Nord, che invece può insegnarci come occuparci del nostro territorio”.

 

Alla presentazione delle liste a Palermo aveva parlato di un nuovo simbolo per la Lista. Sarà una Lega Sud dopo le elezioni?
“È un discorso ancora da affrontare, ma non privo di fondamento. L’idea di una Lega per il Sud mi piace. Con la lista 3L di Tremonti siamo ospiti del simbolo della Lega Nord. Ma Tremonti ha già più volte dichiarato che una volta in Parlamento costituiremo un nostro gruppo. Con le nostre politiche per il Sud siamo assolutamente alternativi a partiti come Grande Sud e Movimento per le Autonomie. “.

 

Vi candidate a raccoglire il voto di protesta dei siciliani? 
“Lo spero. E sicuramente il voto dato a noi è un voto concreto, per la Sicilia. Non capisco, per esempio, il voto dato a Grillo: il suo è solo un movimento legato all’antipolitica, ma privo di progettualità”.

 

Alla Camera la soglia di sbarramento si conteggia su base nazionale. Quindi quali sono le vostre aspettative?
“Ovviamente sono positive. Anche i sondaggi ci danno almeno al sei per cento”.

 

Come mai, a pochi mesi dalle elezioni regionali, in cui era candidato con la Lista Musumeci, non ha scelto di candidarsi ancora con lui?
“Quella di Musumeci per le regionali era una lista civica. Avevo pensato che dopo le elezioni avrebbe continuato a esistere ma non è stato così. Musumeci è diventato, invece, il vice segretario nazionale de La Destra. Io non sono un uomo di estrema destra, sono sempre stato uomo del Pdl. Quindi non ho più potuto seguire Musumeci; e comunque lui non ha chiesto il parere di nessuno e ha scelto soltanto per sé”.

 

Se dovesse essere eletto, quali saranno i tre provvedimenti prioritari per la Sicilia di cui si farà portavoce?
“Innanzitutto, una seria politica economica per la creazione di posti di lavoro a tempo indeterminato attraverso la defiscalizzazione delle assunzioni. Poi, l’abolizione dell’Irap per le aziende, prima per quelle in crisi, e via via per tutti. Inoltre vorremmo restituire ai lavoratori, per due anni, la loro quota parte di TFR: a dicembre sarà per loro come ricevere due tredicesime. Infine, condividiamo la proposta di Berlusconi di abolire l’Imu e restituire ai cittadini quella già pagata”.

 

È stanco di questa campagna elettorale?
“Forse un po’ fisicamente, ma sono molto felice e carico di entusiasmo. Tra l’altro sono stato accolto così bene dalla Sicilia orientale che non posso che essere soddisfatto”.

 

Può darci un suo giudizio sui primi mesi di Governo Crocetta?
“Rosario Crocetta è un governatore peggiore degli altri. Peggiore anche di Lombardo, che aveva promesso tanto e poi non ha fatto niente. Crocetta invece annuncia, fa proclami, ma di concreto, nulla di fatto, rotazioni a parte. Per non parlare dei vari passaggi di deputati regionali tra le sue fila, da leggere nell’ottica del “o con lui o contro di lui”. E sono dell’idea che si pensi che se non sei con lui, allora sei mafioso. Non vorrei che la leva che spinge tanti deputati verso di lui sia la paura e la possibilità di sentirsi protetti dai magistrati”.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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