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Ester, una piccola palermitana che viene da lontano. I genitori adottivi: “ Fa rabbia il tempo che si perde in Italia”

di Redazione

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Ester, una piccola palermitana che viene da lontano. I genitori adottivi: “ Fa rabbia il tempo che si perde in Italia”

| mercoledì 17 Aprile 2013 - 09:46

padre-figlio

PALERMO, 17 APRILE 2013 – Claudia e Francesco, coppia di quarantenni, residenti a Palermo, decidono nel 2006 di allargare la famiglia. È il momento di avere un figlio e la scelta cade per l’adozione, per motivi etici e per coniugare il desiderio di paternità all’aiuto verso chi è già al mondo ma senza il sostegno materiale e affettivo di una famiglia.

Primo passaggio il matrimonio, altrimenti non puoi neanche accedere al percorso burocratico necessario per raggiungere il risultato.

 

Claudia e Francesco scelgono l’adozione internazionale, la loro prima opzione sarebbe l’Africa ma non c’è preclusione per qualsiasi altro Stato.

 

Nel dicembre del 2007, loro, operatori culturali con alle spalle decine di produzioni, cambiano lavoro e sposano a tempo pieno la causa: “Preparare i documenti e rispondere alle esigenze della burocrazia è stato un vero e proprio lavoro, noi per tanto tempo non abbiamo fatto altro che questo”.

Comincia così una storia vissuta, ovviamente, con passione. Conti i giorni e anche i minuti, passaggi che si consumano prevalentemente in Italia. “Sui 3 anni complessivi che è durata la nostra vicenda, 2 sono stati spesi per avere l’idoneità all’adozione in Italia. Poi abbiamo dato mandato ad un’associazione che ha valutato la nostra storia e ci ha indirizzato verso il Sudamerica dove la lista d’attesa aveva tempi ragionevoli. Abbiamo conosciuto coppie che attendevano da 5 anni di avere assegnato un bambino, a noi tutto sommato è andata bene. Alla fine del 2010 ci hanno chiamato in Sudamerica, abbiamo visto per la prima volta la bambina che sarebbe diventata nostra figlia. Siamo stati quasi due mesi in Sudamerica e nel gennaio del 2011 siamo tornati in Italia con la piccola Ester”.

Quanto è costato adottare un figlio proveniente da Stato estero? “Ufficialmente intorno ai 25.000 euro. Poi bisognerebbe calcolare i costi sul luogo d’adozione e tutti i giorni trascorsi a rispondere alle esigenze di una burocrazia che, almeno in Italia, potrebbe dimezzare i tempi d’attesa. Ma sono cose a cui non pensi più da quando ti chiudi per la prima volta la porta di casa alle spalle”.

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