Palermo, coraggio e incoscienza nella grande sfida alla Juventus che vuole festeggiare lo scudetto

di Redazione

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Palermo, coraggio e incoscienza nella grande sfida alla Juventus che vuole festeggiare lo scudetto

| sabato 04 Maggio 2013 - 23:23

sorrentino

PALERMO, 5 MAGGIO 2013 – Quanti interrogativi alla vigilia. La Juventus si accontenterà di un punto? E il Palermo potrebbe accontentarsi di un punto? Sarà partita vera o condizionata dalla festa scudetto che l’Italia juventina si appresta a festeggiare?

 

Con un punto la Juventus sarà campione d’Italia con tre giornate d’anticipo. La storia dei campionati italiani, in circostanze analoghe, è piena zeppa di pareggi casalinghi che non fanno male a nessuno. E’ umano, quando il tappo della bottiglia dello champagne sta per esplodere, perdere cattiveria e concentrazione. Insomma, un pareggio senza scandali e senza sospetti, tanto per citare argomenti di attualità che affrontiamo in un altro articolo.

 

Ammesso e non concesso che potrebbe anche andare così, il dubbio paradossale è un altro. Un punto può essere considerato il male minore per il Palermo che deve fare almeno nove punti in quattro partite per sperare nella salvezza?

 

Le asperità del calendario possono essere superate solo con la forza della disperazione e quel pizzico di fortuna che aiuta gli audaci. Un mese fa non ci avremmo neanche pensato ma i cinque risultati utili di fila conquistati (con tre vittorie di prestigio con Roma, Sampdoria e Inter) hanno fatto radicalmente cambiare lo scenario. Il Palermo adesso esprime gioco, personalità, condizione atletica e anche qualità individuale a cominciare da Miccoli e Ilicic, ha anche ritrovato un portiere sicurezza come Sorrentino (nella foto) bravo a superare lo choc della papera col Bologna.

 

Sannino, senza spocchia, non cerca alibi e fa coraggio alla squadra. Fino a marzo, contro quel Palermo avrebbe vinto anche la Primavera della Juventus. Oggi no, forse. Nonostante i 48 punti di distacco in classifica che sono l’esatta fotografia del dislivello di valori tecnici.

 

Una sconfitta, anche pesante, oggi non farebbe tanto più male rispetto a un pareggio che in altri tempi avrebbe avuto un valore enorme. L’entusiasmo dei tifosi, irrazionale come è giusto che sia nel calcio che è materia imponderabile, va alimentato anche con il coraggio e l’incoscienza.

 

Provaci Palermo.

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