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Palermo, le bancarelle spaccano la giunta comunale. Catania contro Orlando: “Divieti discriminatori”

di Redazione

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Palermo, le bancarelle spaccano la giunta comunale. Catania contro Orlando: “Divieti discriminatori”

| sabato 04 Maggio 2013 - 17:30

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PALERMO, 4 MAGGIO 2013 – “Commercio ambulante: sono in disaccordo con l’ordinanza”. Il tweet di Giusto Catania arriva come un siluro, dritto al cuore della giunta comunale di Palermo. 

 

L’assessore non le manda certo a dire e il web diventa lo specchio di un malessere interno alla giunta comunale che se non è una frattura poco ci manca. 

 

“Ho appreso dell’ordinanza dal sito web del Comune – spiega Catania, raggiunto telefonicamente da Si24 – , non era un provvedimento di certo concertato: non se n’era mai discusso in giunta”. Catania contesta insomma la forma (che solo forma non è) ma anche la sostanza. “Se entriamo nel merito non sono comunque d’accordo: è un provvedimento discriminatorio”.

 

E Catania non sarebbe il solo: l’assessore alla Partecipazione e al Decentramento lo ha detto pubblicamente, altri componenti della giunta lo hanno solo “sussurrato”.

 

L’ordinanza che rischia di mettere in difficoltà Orlando impone nuove misure restrittive sulle attività commerciali ambulanti, aggiungendo alla già lunga lista di strade e piazze in cui vige il divieto, nuove aree off limits per le bancarelle. Il provvedimento aveva già scatenato le prime reazioni: esultano i commercianti mentre Ferrandelli (Pd) critica il suo ex avversario nella corsa a Palazzo delle Aquile.

 

Orlando ha già fatto la sua contromossa, non un passo indietro ma sicuramente un’apertura a rivedere il tutto: lunedì il sindaco incontrerà l’assessore alle attività produttive, Marco Di Marco, e il comandante della polizia municipale per “individuare le aree nelle quali consentire e favorire lo svolgimento di attività commerciali ambulanti, nel rispetto della vivibilità e nel rispetto di coloro che svolgono tale attività economica in modo regolare”. 

 

“L’amministrazione – precisa Orlando – non ha alcuna intenzione di vietare le attività economiche ambulanti ma sta lavorando, così come fatto con l’individuazione delle aree di libero scambio all’Albergheria e così come si sta facendo per la movida, per dotare la città di strumenti amministrativi e normativi che tengano conto di esigenze e interessi diversi, ugualmente legittimi e verso i quali c’è uguale attenzione da parte del Comune”.

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