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Venturino sta pensando a un nuovo soggetto politico. “Magari con i delusi del Movimento 5 Stelle”

PALERMO, 13 MAGGIO 2013 – Impostazione antidemocratica, mancanza di dialogo interno e di strategia politica: queste le accuse di Antonio Venturino al suo ex gruppo di appartenenza: il Movimento 5 Stelle.

 

“Un partito di maggioranza – dice Venturino, che formalmente adesso fa parte del Gruppo misto dell’Ars – con questi difetti, non può essere una forza di governo”.

 

Il vice presidente vicario dell’Assemblea regionale siciliana oggi ha annunciato anche di non avere la minima intenzione di lasciare il proprio incarico in seno al Consiglio di presidenza. 

 

“Sono stato eletto con i voti dei 5 stelle ma anche di altri colleghi parlamentari, 33 preferenze, 18 in più dei componenti iniziali del gruppo M5S. Quindi – prosegue – non posso rinunciare al ruolo solo perchè lo chiedono gli ex colleghi. Non è una questione di poltrone ma ho cominciato un lavoro e non intendo lasciarlo a metà. Proseguirò da vice presidente vicario quei progetti che avevo condiviso col mio ex gruppo anche se magari in questo momento loro non si sentono tutelati: ma io mi ritengono il vice presidente di tutti i cittadini, come ho dimostrato finora, aprendo il mio ufficio a precari, lavoratori e imprenditori”.

 

Venturino, dopo lo strappo con il Movimento di Beppe Grillo (che lo ha anche definito “pezzo di merda”), ha inoltre manifestato la sua intenzione di creare un nuovo progetto politico che raccolga le adesioni di coloro che sono rimasti delusi dal Movimento 5 Stelle.

 

“Sto pensando di fondare un nuovo soggetto che raccolga le istanze di chi, come me, non può condividere certe decisioni e l’impostazione autocratica del movimento che non lascia spazio al dialogo interno. Anche se prematuro adesso parlarne – aggiunge Venturino – sarebbe un vero peccato disperdere questo importante patrimonio che è il Movimento 5 Stelle, e che in Sicilia ha dato e continua dare i suoi frutti, con la costituzione di un modello che tanti ci hanno invidiato”.

 

Non nega però, il vice presidente dell’Ars, che ha anche pensato alla possibilità di rientrare nel gruppo presieduto da Giancarlo Cancelleri, anche se “attualmente non credo che esistano le condizioni”.

 

Venturino è stato “cacciato”, o ha dovuto dimettersi (sulla vicenda esistono varie interpretazioni), per via della sua ritrosia a rendicontare le sue spese e a restituire parte della sua indennità al Fondo per il microcredito alimentato con i soldi restituiti dai parlamentari regionali del Movimento 5 Stelle.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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Tags: Antonio VenturinoArsGiancarlo CancelleriMovimento 5 Stelle