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Liquami in mare: tre persone rinviate a giudizio nel messinese

PIRAINO (ME), 22 MAGGIO 2012 – Tre persone sono state rinviate a giudizio per la cattiva gestione dell’impianto di depurazione dei comuni di Piraino, Brolo e Sant’Angelo di Brolo. Dovranno rispondere dei reati di frode, scarico in mare di acque reflue urbane non depurate, attività illecita di gestione di rifiuti speciali, omissione di atti d’ufficio e getto di cose pericolose.

L’indagine è stata avviata nell’agosto del 2011 grazie alla denuncia degli abitanti della zona. La polizia ha riscontrato l’inefficienza del depuratore. Accertato anche un eccessivo accumulo di fanghi e sabbie nelle vasche, dovuto alla mancata estrazione dal marzo del 2011. I fanghi arrivavano a contaminare le acque depurate, traboccando dal depuratore. Non funzionante anche il sistema di disinfezione. Le analisi condotte dall’Arpa hanno dimostrato che i liquami scaricati dall’impianto superavano di 720 volte i valori limiti di legge, con, di conseguenza, gravissimi danni ambientali ed elevati rischi per la salute pubblica.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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Tags: acquadepuratoreinquinamentoMessina