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Dalla Romania a Catania, costretta dal padre a prostituirsi: quattro arresti e due denunce. VIDEO

di Redazione

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Dalla Romania a Catania, costretta dal padre a prostituirsi: quattro arresti e due denunce. VIDEO

| giovedì 13 Giugno 2013 - 11:07

 sfruttamento della prostituzione, Catania, arresti, minacce, carabinieri

CATANIA, 13 GIUGNO 2013 – Quattro persone sono state arrestate e due denunciate,  in due distinte operazioni dei carabinieri di Catania, per sfruttamento della prostituzione.

 

Nella prima operazione, sono stati arrestati in flagranza di reato, due uomini L. T., 48 anni e M. T., 41 anni, e una donna A. B., 30 anni, tutti romeni. Una quarta connazionale 34enne è stata denunciata in stato di libertà.

 

L’inchiesta è scatatta circa una settimana fa, quando nell’ambito di un servizio notturno di controllo lungo viale Africa una pattuglia dell’Arma ha notato 3 individui che strattonavano e malmenavano violentemente una ragazza. I carabinieri sono intervenuti, mettendo fine al pestaggio: gli aggressori e la vittima sono stati condotti nella caserma di Piazza Dante per i primi accertamenti.

 

Dallo sviluppo delle indagini è emerso che la vittima, una ragazza appena 20enne da poche settimane era arrivata a Catania dalla Romania, convinta dal padre a raggiungerlo in Italia dove – a suo dire – svolgeva un lavoro onesto in grado di garantire una vita serena ed agiata ad entrambi. Appena giunta a Catania, la malcapitata si è però trovata di fronte ad una situazione agghiacciante e completamente diversa. Sarebbe stato il genitore, con la complicità dello zio paterno e di un’altra coppia di connazionali, a costringerla a prostituirsi.

 

La giovane, alla quale il padre ha immediatamente sottratto i documenti per impedirle di tornare in patria, è stata quotidianamente sottoposta a violenze e minacce, costretta a trascorrere ogni notte in viale Africa. Tutti gli introiti percepiti dalla ragazza dovevano essere immediatamente consegnati al suo rientro a casa al padre, che li spartiva con la sua convivente ed il fratello.

 

 

L’operazione ha consentito di liberare dagli aguzzini non solo la 20enne ma anche altre due vittime, anch’esse rumene, di 28 e 30 anni, sottoposte alle stesse minacce e costrette a prostituirsi, anche loro convinte ad emigrare con false promesse. Le tre ragazze erano obbligate a rincasare ogni mattina in due abitazioni del centro storico dove dovevano convivere con i loro aguzzini, senza alcuna libertà, private dei documenti, senza denaro e continuamente intimorite dalle violenze e minacce degli sfruttatori.

 

I tre arrestati, tutti con precedenti penali, sono accusati di sfruttamento della prostituzione, tratta di persone e riduzione in schiavitù. Gli stessi sono stati condotti nel penitenziario di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la quale dopo aver convalidato gli arresti ha disposto la custodia cautelare in carcere nei loro confronti. Nei confronti della 34enne denunciata, l’accusa di concorso per il reato di sfruttamento della prostituzione, in quanto ritenuta responsabile di aver fornito indicazioni agli arrestati circa i movimenti della 20enne mentre era sulla strada.

 

Nella seconda operazione è stato arrestato per sfruttamento della prostituzione, L. F., 53 anni, di origini romene, mentre è stato sottoposto all’obbligo di dimora un 51enne pregiudicato italiano. Nel corso delle indagini i militari hanno accertato che i due avrebbero costretto due ragazze ventenni, reclutate in Romania, a prostituirsi in viale Ionio. Anche in questo caso, le due giovani sono state private di ogni libertà appena giunte in Italia, lasciate senza documenti né denaro per fuggire dai propri aguzzini.

 

(foto d’archivio)

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