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Boldrini e Idem aprono il Palermo Pride 2013: “Nessuno può ridicolizzare la manifestazione”. VIDEO

 

PALERMO, 14 GIUGNO 2013 – È il Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini ad aprire il convegno “I Diritti LGBT sono Diritti Umani” che inaugura il Palermo Pride Nazionale 2013.

 

Presenti anche il ministro alle Pari Opportunità Josefa Idem, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore regionale al Turismo Michela Stancheris, la Presidente del Comitato organizzatore del Palermo Pride Titti De Simone e l’europarlamentare Sonia Alfano.

“Ho passato 25 anni della mia vita in difesa dei diritti degli ultimi e dei senza voce – ha detto Laura Boldrini – e ringrazio dunque il coordinamento del Pride di Palermo per avermi invitato. Il Pride si svolge in una terra crocevia da secoli di popoli e di culture, in un clima che contribuisce a creare contaminazione, quindi arricchimento culturale”.

 

Sulle critiche piovute sulla manifestazione il Presidente della Camera replica: “Stiamo oggi parlando di diritti, e nessuno ha diritto di ridicolizzare questo nostro incontro. Non sono pagliacciate, ma diritti negati sulla base della differenza sessuale e dell’identità di genere”.

 

Sulla tutela della famiglia la Boldrini aggiunge: “Sono favorevole al rafforzamento delle politiche a tutela della famiglia, ma ciò non entra in contrasto con il riconoscimento dei diritti degli Lgbt. Riconoscere nuovi diritti non significa toglierne a chi non ne ha”. E sulle adozioni per le coppie gay: “Penso che bisogna gradualmente cominciare, credo però che anche su questo la società italiana sia più pronta e più matura di quanto sia la politica”.

“La maggior parte dei Paesi dell’Ue condannano la discriminazione omofoba nelle loro stesse costituzioni – ha continuato la Boldrini – anche qui in Italia bisogna prevedere la tutela per le discriminazioni omofobe e l’inasprimento della pena per chi commette violenza contro omosessuali e Lgbt. La politica deve prendere delle decisioni, promuovere azioni e dovrebbe fare da apripista. In ben 18 Paesi dell’Unione europea gay e lesbiche hanno il diritto di sposarsi e convivere. L’Ue non ci chiede solo di risanare il debito pubblico, ci chiede anche di ampliare lo spettro dei diritti”.

Sulle polemiche per la presenza di una rappresentanza del Governo al Pride ha parlato il Ministro Josefa Idem: “Non è la prima volta che il governo partecipa a una iniziativa simile. Già nel 2007 Giovanna Melandri e Barbara Pollastrini sono state presenti. Sono molto stupita di tutto questo clamore. Da quando ho preso in mano la delega delle Pari Opportunità mi sono sempre battuta per dare i diritti alle persone Lgbt, come si usa dire. Mi sembra una naturale conseguenza di quello che ho fatto dall’inizio”.

 

Sul capoluogo siciliano il Ministro ha detto: “Palermo diventa la capitale dei diritti e poi mi sembra che sia molto rilassata per quanto riguarda questo tema a conferma del fatto che è una città estremamente civile. Direi che hanno scelto il posto giusto per fare questo Pride nazionale”.

Il sindaco Leoluca Orlando sottolinea l’importanza del Pride per la città di Palermo: “Celebriamo l’inizio di un evento che per noi rappresenta una nuova tappa verso la candidatura di Palermo a Capitale europea della cultura perché la nostra citta non è solo mare sole e monumenti ma è anche luogo di libertà e uguaglianza, di affermazione e promozione di diritti. Ecco perché siamo orgogliosi del fatto che da pochi giorni anche Palermo abbia, con un voto a larga maggioranza del Consiglio Comunale, il Registro delle Unioni civili”.

 

 

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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