Venturino chiama a sè i grillini delusi: “No ai cambi di casacca, vengano con me per non tradire gli elettori”

di Redazione

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Venturino chiama a sè i grillini delusi: “No ai cambi di casacca, vengano con me per non tradire gli elettori”

| domenica 16 Giugno 2013 - 11:56

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PALERMO, 16 GIUGNO 2013 – Nelle fibrillazioni interne al Movimento 5 Stelle, l’ex grillino Antonio Venturino, vicepresidente dell’Ars espulso dal Movimento, prova a inseririsi chiamando a sè i delusi. E prova a fare partire la “controrivoluzione”.

 

A poche ore dalla votazione in seno al Movimento sul caso della senatrice Adele Gambaro, Venturino esprime “preoccupazione”, e invita gli ex colleghi “a non tradire il mandato degli elettori transitando in questo o quell’altro partito causa la mancanza di dialettica all’interno del Movimento di Grillo”.

 

Suona come una vera e propria bordata al Movimento e soprattutto al suo leader: “Quasi un mese fa – dice – manifestai la necessità di un confronto all’interno di un Movimento nato per dar risposte di cambiamento agli italiani e che oggi si trova invece arenato per gli eccessivi personalismi di un leader che oltre a non essere stato capace di indicare una guida politica per i neo eletti, ha azzerato ogni forma di dialettica e confronto, indispensabili in politica. In quell’occasione fui espulso anche io. Una cosa è stare dietro ad un pc e lanciare anatemi, un’altra è cercare di cambiare il Paese, così come promesso, calandosi nella realtà amministrativa che è fatta di confronto e strategia, oltre che di responsabilità”.

 

No però ai cambi di casacca ma un’apertura, rivolta ai delusi per portare avanti la “missione” originale. “Il mio invito – conclude Venturino – è rivolto soprattutto ai portavoce di Camera e Senato, di non cedere alle lusinghe di un centro destra o un centrosinistra che abbiamo tutti avversato perchè responsabili dello sfacelo del Paese, ma di voler portare avanti il programma per il quale gli italiani ci hanno dato fiducia, all’interno del soggetto politico da me proposto, che comprenda i punti programmatici del Movimento ma capace di darsi una strategia politica e sopratutto un indispensabile confronto e democrazia. Io ho lanciato l’idea, sta a voi adesso accoglierla”.

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