Brasile, un milione di persone in piazza. Muore un 20enne

di Redazione

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Brasile, un milione di persone in piazza. Muore un 20enne

| venerdì 21 Giugno 2013 - 09:37

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RIO DE JANEIRO, 21 GIUGNO 2013 – Erano quasi un milione i brasiliani che nella notte sono scesi nelle piazze di molte città del Brasile. Si intensificano così le più profonde contestazione e proteste degli ultimi vent’anni nel paese sudamericano.

 

Nonostante lo stop agli aumenti delle tariffe per il servizio pubblico di trasporto e la promessa, da parte delle autorità, di servizi pubblici più efficienti: i manifestanti non hanno fermato la loro protesta sfilando davanti agli stadi dove si giocavano due match importanti della confederations cup. 

 

Le manifestazioni, per lo più pacifiche, con l’aumentare delle persone hanno anche portato ad occasionali momenti di tensione e scontro tra le forze dell’ordine e i manifestanti. A Rio de Janeiro, dove erano oltre 300.000 le persone in piazza, la polizia ha dovuto disperdere saccheggiatori e gruppi di facinorosi che si stavano radunando nelle zone intorno al cuore della protesta. A Ribeirão Preto, località vicino a San Paolo, un manifestante di 20 anni ha perso la vita dopo che un uomo ala guida di una jeep tentava di farsi spazio tra la folla. 

 

Anche a Brasilia, la capitale, decine di migliaia di persone si sono date appuntamento nelle vicinanze della sede del Congresso e della Corte suprema. Un incendio davanti al ministero degli Esteri sarebbe stato causato da, secondo fonti di polizia, circa ottanta persone, alcune in possesso di ordigni artigianali, che sarebbero riuscite ad entrare nella sede ministeriale prima di essere respinti dal serivizo di sicurezza.

 

Sono decine i feriti lievi in tutto il Brasile, secondo i media locali, tra cui anche un cronista televisivo che sarebbe stato colpito da un proiettile di gomma sparato dalla polizia. Il presidente Dilma Rousseff ha convocato un vertice di emergenza, cancellando la visita in Giapponein programma per la prossima settimana, per rispoendere alle richieste dei manifestanti.

 

Le proteste, infatti, sono indirizzate sopratutto contro l’aumento delle tasse, l’inefficienza dei servizi pubblici, la corruzione nella scuola e nelle forze di polizia. Obiettivo della protesta sono gli oltre 26 iliardi di dollari, di soldi pubblici, che verranno impiegati per i Mondiali del 2014 e i giochi olimpici del 2016.

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