Calatabiano, sei arresti per l’omicidio di un pastore. NOMI – VIDEO

di Redazione

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Calatabiano, sei arresti per l’omicidio di un pastore. NOMI – VIDEO

| mercoledì 17 Luglio 2013 - 06:43

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CATANIA, 17 LUGLIO 2013 – Sei arresti per l’omicidio di Salvatore Buda, pastore di 47 anni, ucciso lo scorso 23 gennaio a Calatabiano.

 

I Carabinieri della Compagnia di Giarre, nell’ambito dell’operazione “Bella Cumpassa”,  hanno eseguito all’alba sei ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Catania su richiesta della Procura della Repubblica. In carcere sono finiti Salvatore Musumeci, allevatore pregiudicato di 39 anni, Alfio Nucifora, pregiudicato di 43 anni, Francesco Cavallaro, pregiudicato di 28 anni, F. G., 36 anni, M. N., 51 anni, G. T., 31 anni. 

 

 

Subito dopo l’omicidio si era costituito Salvatore Musumeci, 39 anni, anche lui pastore. L’uomo aveva spiegato che fra lui e Buda era scoppiata una lite, a causa di alcuni capi di bestiame rubati. Durante la colluttazione, sarebbe partito accidentalmente un colpo dal fucile che uno dei due aveva imbracciato. 

 

Nel corso delle indagini i carabinieri hanno riscontrato delle incongruenze nelle dichiarazioni fatta da Musumeci. Sono emersi così nuovi elementi che hanno portato gli investigatori a ritenere che l’omicidio fosse maturato in un contesto più ampio. Inoltre, supportati da riscontri di tipo tecnico, i militari hanno evidenziato la presenza di altri 5 soggetti sul luogo dell’omicidio.

 

In particolare è stato accertato che gli ovini custoditi dalla vittima in realtà non fossero di sua proprietà ma precedentemente rubati a M. N, allevatore del luogo che, invece di denunciare il fatto alle autorità competenti, aveva preferito rivolgersi per il recupero del gregge a Salvatore Musumeci e Alfio Nucifora, soggetti gravitanti in ambienti della criminalità locale, che gli avevano offerto la loro disponibilità per sistemare la faccenda.

 

 

Musumeci e Nucifora si sarebbero fatti promotori, a questo punto, di una spedizione punitiva nei confronti della vittima, da cui i due pregiudicati si erano già inutilmente recati nei giorni precedenti per tentare di convincerlo a restituire il bestiame rubato all’allevatore concorrente.

 

 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori la mattina del 23 gennaio Musumeci e Nucifora, insieme a Francesco Cavallaro, F. G. e G. T., quest’ultimo amico dell’allevatore M. N., si sarebbero recati armati di fucili in contrada Felicetto a Calatabiano: è lì che si è consumato il delitto. Gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Piazza Lanza su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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