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Sit-in dei dipendenti delle nove Province siciliane. Cgil: “A rischio i posti di lavoro”

PALERMO, 31 LUGLIO 2013 – Circa duecento dipendenti delle Provincie siciliane hanno partecipato al sit in indetto dalla Cgil davanti alle sede dell’assessorato regionale alle Autonomie Locali, in viale Regione siciliana a Palermo, per chiedere garanzie sul proprio futuro occupazionale.

 

Il sindacato teme che da settembre gli stipendi dei 6.500 dipendenti diretti delle nove Province regionali, così come quelli di altri 6.500 lavoratori precari delle società partecipate, di licei ed istituiti tecnici, potrebbero essere a rischio, oltre alla continuità stessa di funzioni e servizi finora svolti.

 

 

Sempre questa mattina, infermieri, tecnici di radiologia e fisoterapisti precari del Policlinico di Palermo hanno manifestato davanti alla sede dell’assessorato regionale alla Salute, in piazza Ottavio Ziino.

 

Il presidio è stato organizzato da Flc Cgil, Rua-Cisl e Cisal per chiedere la stabilizzazione dei circa 180 dipendenti del nosocomio assunti con contratti a tempo determinato, che temono di restare senza lavoro. Secondo quanto riferiscono i sindacati, infatti, l’assessorato di piazza Ziino il 28 giugno scorso ha emanato una circolare che stabilisce, in ottemperanza alle indicazioni della Corte dei Conti, di ridurre del 50% entro il 31 dicembre prossimo, rispetto al 2009, il personale sanitario inserito con contratti a tempo determinato nelle aziende ospedaliere, utilizzando lo strumento della mobilità extraregionale e regionale per coprire eventuali posti vacanti.

 

“Chiediamo al governo regionale l’avvio di un processo di stabilizzazione con una norma ad hoc per le aziende sanitarie e per il personale del Policlinico – dice Giseppe Giaconia della Flp Cigl – dove ci sono oltre 180 precari, alcuni anche da 10 anni”. 

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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