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Assostampa e Ordine dei giornalisti ancora contro Crocetta: “Ha un addetto stampa”

di Redazione

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Assostampa e Ordine dei giornalisti ancora contro Crocetta: “Ha un addetto stampa”

| venerdì 09 Agosto 2013 - 15:40

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PALERMO, 9 AGOSTO 2013 – “Scoperta l’ennesima bugia di Crocetta sugli uffici stampa”. Tuona così l’ultima nota diffusa dall’Ordine dei giornalisti e da Assostampa, che denuncia di aver scoperto che Crocetta avrebbe almeno un giornalista alle sue dipendenze.

 

“Non è vero che il presidente dopo il licenziamento dei 21 giornalisti dell’ufficio stampa della Presidenza non ha più giornalisti alle sue dipendenze. È anzi vero che, dopo i 21 licenziamenti in tronco, Crocetta risulta avere adesso un suo addetto stampa personale. Questo risulta ufficialmente dalla banca dati nazionale ‘Mediaddress’ che raccoglie i nomi dei giornalisti impegnati negli uffici stampa della Pubblica amministrazione in tutta Italia. Risulta quindi che la Regione siciliana ha alle dipendenze un giornalista che dispone di una mail ufficiale dell’amministrazione e che frattanto è interlocutore di chiunque, professionalmente, voglia chiedere informazioni sull’attività della Regione Siciliana e del presidente”.

 

Queste le parole dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia e Assostampa che, dopo l’esposto presentato in Procura, hanno notificato ieri alla Regione Siciliana una diffida con la quale chiedono “di conoscere, entra trenta giorni, i criteri seguiti per affidare l’incarico all’interno dell’ufficio stampa del presidente Crocetta, che invece risulta ufficialmente cancellato, quali i titoli richiesti, chi ha firmato la nomina, il capitolo di spesa e l’ammontare della retribuzione e il tipo di contratto applicato. Tutte notizie che Crocetta in nome della trasparenza avrebbe dovuto dare e che invece ha tenuto rigorosamente segrete”. 

 

Ordine e Assostampa sottolineano “l’anomalia siciliana, dato che in tutte le altre Regioni e a tutti i livelli della politica nazionale gli uffici stampa sono costituiti e sono rigorosamente composti da giornalisti”.

 

“In Lazio, in Piemonte e in Lombardia – spiegano il segretario regionale del sindacato Alberto Cicero e il presidente dell’Ordine di Sicilia, Riccardo Arena – ci sono rispettivamente 46, 38 e 33 giornalisti assunti dalle Regioni e assegnati ai Consigli o alle assemblee, alle Giunte, agli assessorati e agli enti controllati. In Sicilia i 21 colleghi sono stati cacciati con ignominia e non sono mai stati, almeno ufficialmente, sostituiti. Crocetta ha criticato i suoi predecessori per la mancanza di trasparenza nei criteri di nomina, ma non ha reso noti quali saranno i suoi criteri per la scelta dei giornalisti dell’ufficio stampa della presidenza”.

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