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Mazara del Vallo, il peschereccio “Pindaro” può tornare a casa

PALERMO, 23 AGOSTO 2013 – Il peschereccio “Pindaro” della marineria di Mazara del Vallo, sequestrato martedì scorso nel Canale di Sicilia, potrà lasciare il porto tunisino di Sfax dopo avere pagato una multa corrispondente a circa 15 mila euro. 

 

Lo ha reso noto il presidente del distretto produttivo della Pesca di Mazara del Vallo, Giovanni Tumbiolo, che ha spiegato all’Italpress: “Alla soddisfacente soluzione si è arrivati anche grazie ad un incontro tra l’ambasciatore italiano in Tunisia, Raimondo De Cardona, e il ministro tunisino dell’Agricoltura e della Pesca, Mohamed Ben Salem. In seguito alla parziale ammissione di responsabilità da parte del comandante del motopesca, la commissione interministeriale tunisina aveva stabilito in circa 120 mila dinari, oltre 60 mila euro, la multa da dovere pagare per il rilascio. Ma il lavoro della nostra diplomazia ha portato alla riduzione dell’ammontare dell’ammenda a circa 15 mila euro. Così è stato deciso di pagare subito e di andare via, senza presentare alcun ricorso. Il clima in Tunisia è incerto, la situazione incandescente che c’è in Egitto lascia presagire ripercussioni in tutta l’area”.

 

Tumbiolo ha rivolto un apprezzamento anche “nei confronti del presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, che in questa vicenda è intervenuto personalmente”.

Redazione

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