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Sicilia e-Servizi, un’interrogazione all’Ars del Pid-Cantiere popolare: “Quali tutele per patrimonio e dipendenti?”

PALERMO, 5 SETTEMBRE 2013 – “Quali tutele sono state messe in atto dall’amministrazione regionale a protezione della integrità del patrimonio gestito e affidato a Sicilia e-Servizi spa e quali provvedimenti sono stati presi per tutelare il personale dipendente”, chiedono in un’interrogazione presentata all’Ars i deputati Toto Cordaro, Bernardette Grasso, Luisa Lantieri e Roberto Clemente del gruppo Grande Sud – Pid Cantiere popolare.

 

Nel 2011, sulla proposta di riordino della  società a totale e maggioritaria partecipazione regionale, Sicilia  e-Servizi  s.p.a veniva individuata come unica società di riferimento dell’area attività informatiche e  I.C.T. della  Regione siciliana. I risultati operativi di ciascun esercizio dalla costituzione di Sicilia e-Servizi S.p.A. sino all’ultimo bilancio approvato hanno garantito sempre una marginalità positiva. Inoltre la gestione sociale ha conseguito risultati che hanno fatto si che il patrimonio sociale sia raddoppiato nel periodo di cui sopra passando da 500.000 euro di capitale sociale in sede di costituzione a oltre un milione di euro all’ultimo bilancio approvato.

 

“Ciò nonostante – sottolineano i deputati – il governo ha di recente annunciato di voler mettere in liquidazione la società, che tra l’altro non ha mai goduto di trasferimenti di fondi da parte dell’amministrazione regionale finalizzati al mantenimento della struttura societaria nel suo complesso, in palese differenza rispetto alle società per azioni, dei principi e delle norme civilistiche che ne disciplinano il funzionamento ed il governo”.

Redazione

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