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Palermo espugna Siena con cuore e fortuna

Una vittoria di cuore. E di fortuna, senza dubbi. Di cuore perché nella tana di un Siena attrezzato come e più dei rosanero per l’immediata risalita la squadra ha giocato bene, tenendo ottimamente il campo, soprattutto nei secondi quarantacinque minuti, e senza risentire oltremodo dell’espulsione di Morganella, avvenuta al 54’. Di fortuna perché è indubbia l’influenza della dea bendata in occasione delle prime due reti. La casualità dalla quale sono nate le due segnature è altrettanto innegabile. Un retropassaggio sporco, sporchissimo, di Morero che Hernandez ha subito sfruttato per segnare la più clamorosa delle reti in una partita di cartello. Serata fortunata perché l’autore del 3-2 finale, Andrea Belotti era destinato a lasciare il campo. Il fato ha deciso diversamente.

Ha stabilito che sarebbe dovuta essere la partita del riscatto e così è stata. Tre punti conquistati in casa di una squadra che aveva tenuto un filotto eccezionale tra le mura amiche. Bisogna premiare anche le intuizioni di Iachini che ha deciso di aumentare la densità difensiva con Morganella e Daprelà, così da limitare al massimo le scorribande di Rosina e Giannetti e gli inserimenti da dietro di Valiani.

Eppure non si era messa così bene. Rete di Grillo per i bianconeri dopo soli 10 minuti e match subito in salita. Fino a quando Hernandez non ha deciso che sarebbe stata ora di darsi una svegliata. Gli sforzi sono bilanciati dal fatto che sono arrivati i tre punti, che servono a far morale oltre ad essere indispensabili per la classifica. Anche stavolta Verre ha dimostrato di saper dire molto bene la sua, con due guardaspalle come Bolzoni e Barreto.

Plauso anche per Sorrentino autore di parate decisive. In particolare su due tiri del fantasista ex-Torino, il primo parato senza problemi, il secondo capace di strozzargli l’urlo in goal, tanta la bellezza e l’importanza di questo intervento. I rosanero hanno forse trovato un’altra punta italiana di grande valore. Stiamo parlando di Belotti, punta atipica dalle movenze alla Casiraghi.

Nel Siena di stasera c’è poco da salvare. A parte Rosina, Giannetti e capitan Vergassola. I bianconeri continuano a inseguire ma la ricchezza e la qualità della rosa la renderanno sicuramente protagonista del prosieguo di campionato. Alla prossima visita a un Brescia al di sotto dei pronostici ma sempre ostico.

Il Palermo torna a casa tranquillo e si prepara a un’altra partita con un anniversario non proprio semplice come il Varese. Una settimana in più per affinare schemi alla luce di nuovi metodi portati da Iachini. Sette giorni a disposizione del Siena per capire come si possa essere finiti ko nonostante un uomo in più in campo.

IL TABELLINO

SIENA (4-3-1-2): Lamanna 5,5; Angelo 5,5, Dellafiore 6, Morero 4,5, Grillo 6,5 (24′ Milos 6); Giacomazzi 5,5, Vergassola 6, Valiani 5,5 (83′ Bedinelli sv); Rosina 6,5; Paolucci 5 (73′ Scapuzzi 5,5), Giannetti 6. A disposizione: Farelli, Crescenzi, Rosseti, Schiavone, Pulzetti, Mannini. Allenatore: Mario Beretta

PALERMO (3-5-2): Sorrentino 7; Muñoz 6, Andjelkovic 6, Terzi 6; Morganella 5,5, Bolzoni 6,5, Verre 6,5, Barreto 6, Daprelà 5,5; Dybala 5,5 (46′ Belotti 7- 89′ Pisano sv), Hernandez 6,5 (58′ Lafferty 6). A disposizione: Ujkani, Milanovic, N’Goyi, Bacinovic, Troianiello, Di Gennaro,. Allenatore: Giuseppe Iachini

Arbitro: Ciampi 6

Marcatori: 10′ Grillo, 38′ Hernandez, 42′ Hernandez, 50′ Giannetti, 88′ Belotti.

Domenico Giardina

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Domenico Giardina
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