Traffico, ora di punta blocca Roma | A Palermo si registra il record di ingorghi

di Redazione

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Traffico, ora di punta blocca Roma | A Palermo si registra il record di ingorghi

| mercoledì 06 Novembre 2013 - 13:40

All’ora di punta Roma diventa un vero  inferno, con la densità di traffico più alta d’Italia, ma Palermo rimane imbattuta confermandosi come la città più  caotica, addirittura quarta a livello europeo: è quanto emerge  dal TomTom Traffic Index, barometro mondiale del traffico nelle  aree urbane, basato sul rilevamento dei dati di percorrenza  reali misurati sulla rete stradale di 169 città mondiali.

Il picco del traffico mattutino, quello che risente  dell’arrivo dei pendolari, conferma Roma al primo posto con  tempi di percorrenza che aumentano addirittura dell’84%, seguita  da Milano (+73%). Palermo registra un incremento del 65%,  soffrendo di più del capoluogo partenopeo (+42%) e di Torino  (+41).      Situazione analoga alla sera, che vede Roma e Palermo  appaiate con +67% e Milano +56% nel calcolo dei tempi di  percorrenza, seguite da Napoli (sempre +42%), mentre  curiosamente al momento del ritorno a casa dal lavoro Genova,  con +40%, diventa più caotica di Torino (+35,5).    Il dettaglio della situazione nell’arco dell’intera giornata  conferisce però a Palermo il record negativo di città più  trafficata d’Italia in senso assoluto, piazzandosi ancora una  volta al quarto posto a livello europeo. Nel capoluogo siciliano  ci vuole il 40% di tempo in più per percorrere un tratto di  strada trafficato rispetto al tempo che verrebbe impiegato in  una situazione di traffico regolare. In un anno, il pendolare  palermitano spende ben 90 ore della sua vita in coda. In Europa,  fa sapere lo studio di TomTom, a fare peggio sono solo Mosca  (65% di indice di congestionamento, ben 174 ore all’anno in  coda), Istanbul (57%, per 118 ore in coda ogni anno) e Varsavia  (44%, 110 ore all’anno in coda), pur con dimensioni e  popolazione decisamente diverse.

Al secondo posto della top 5 italiana c’è naturalmente Roma, dove si rileva una percentuale di congestionamento pari al 28%  per i tratti autostradali (compreso quelli del raccordo  anulare), mentre sulle strade urbane raggiunge addirittura il  40%. In terza posizione si conferma Milano, dove l’indice è pari  in media al 20% sulle strade extraurbane, mentre sulle strade  urbane raggiunge il 29%. Completano la top 5 italiana Napoli,  (quarta e 27° in Europa) e Genova (quinta e 36°), con un indice  pari rispettivamente a 23,5% e 21,6%.

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