Giovanni Calvaruso debutta alla regia | “31 gradi kelvin”, storie di giovani del Sud

di Redazione

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Giovanni Calvaruso debutta alla regia | “31 gradi kelvin”, storie di giovani del Sud

| lunedì 25 Novembre 2013 - 16:16

Una Sicilia slabbrata, storie di ordinaria emarginazione e solitudine nella periferia urbana di una cittadina isolana. Storie di giovani del Sud senza ideali e punti di riferimento, che guardano al futuro senza più alcuna aspettativa. Sarà presentato domani sera, martedì 26 novembre, alle 20,30 al Gaudium Iulii, a Palermo, “31 gradi kelvin” opera prima di Giovanni Calvaruso, prodotto da Linda Di Dio e Pasquale Scimeca per Arbash. Tra gli interpreti, Vincenzo Albanese, Antonio Ciurca, Omar Noto, Silvia Francese, Silvia Vena, Walid Gasmi, Filippo Luna. Il film poi uscirà nelle sale siciliane dopo Natale, preceduto da quattro proiezioni, dal 28 novembre in poi, ad Alcamo, dove è stato girato.

Un film in cui le solitudini si sovrappongono e si intrecciano su un paesaggio grigio che nulla ha a che fare con la solita Sicilia, assolata e piena di colore. E probabilmente proprio questa ambientazione è piaciuta molto all’estero, soprattutto in Francia, dove “31 gradi kelvin” è stato presentato in concorso a diversi festival, tra cui Annecy e Villerupt (dove è stato premiato con una Menzione speciale della giuria che ne ha riconosciuto il valore “come affresco realistico di una Sicilia fuori dagli schermi”), ed è stato richiesto al Festival di Tolosa. Si tratta anche del primo film girato con credito d’imposta (Tax Credit esterno), e con il supporto della Sicilia Film Commission: ovvero alle case di produzione che investono su giovani registi, viene data la possibilità di compensare i debiti fiscali per un 40% sull’importo totale delle spese di produzione. È una normativa già attiva da tre anni in Italia (e da oltre trenta in Francia e nel resto d’Europa), ma “31 gradi kelvin” è il primo film a cui viene applicata. Il film è costato 420.000 euro, di cui 150.000 euro di contributo dalla Film Commission regionale.

Storie di emarginazione e solitudine: come quella di Pietro, operaio per 30 anni alla Fiat siciliana, che affronta da solo, dopo la morte della moglie, la sfida più difficile con la malattia. O quella di Ibrahim, maghrebino che vive e lavora da anni in Italia nell’attesa di far ritorno prima o poi nel suo Paese. O Rachele, perennemente divisa fra il lavoro che le è necessario per vivere e la voglia di continuare gli studi universitari che è stata costretta a interrompere; o ancora Eva, giovane pittrice che si è adattata a lavorare in fabbrica pur di continuare a coltivare le proprie aspirazioni; o, infine, la storia del percorso senza ritorno di Mariano e Luca, giovani “sbandati” senza lavoro, senza certezza alcuna, senza niente.

“Lo 0 kelvin corrisponde a -273° C e viene usato in fisica per indicare lo “zero assoluto”, la temperatura più bassa in cui non vi è possibilità di vita. I miei 31 gradi kelvin si riferiscono a un’ipotetica temperatura limite in cui non vi è possibilità di vita vera, ma solo di sopravvivenza – spiega Giovanni Calvaruso -. Le vite di tutti i protagonisti corrono sul filo della precarietà, non solo lavorativa ed economica ma anche sentimentale, affettiva, esistenziale. E’ un film realistico sui giovani del Sud, una generazione priva di qualsiasi ideale, sperduta e disperata, senza più certezze e sicurezze, senza più padri a cui aggrapparsi e istituzioni a cui affidarsi. Giovani che trascorrono una precaria esistenza in territori derubati, annientati e deturpati da decenni di barbarie incontrollata e di pessima amministrazione. I nostri genitori guardavano al futuro e, speranzosi, cercavano di programmarlo. Noi a malapena riusciamo a combattere col presente, giorno dopo giorno”.

Giovanni Calvaruso è nato in Sicilia nel 1978. Dopo avere conseguito, nel 2002, la laurea in Storia e Critica del Cinema a La Sapienza, a Roma, ha iniziato a collaborare come aiuto o assistente alla regia con Pasquale Scimeca, Ficarra&Picone, Marco Bellocchio, Emma Dante, Amenta, Rossellini e altri. Dopo avere realizzato alcuni cortometraggi low-budget, nel 2012 gira il suo primo documentario prodotto dalla Tramp Ltd, “Impazzite schegge”, che racconta Palermo, le sue pulsioni e i suoi conflitti attraverso le band musicali. 31 gradi Kelvin è il suo primo film.

 

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