Il Catania non esce dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Esattamente come il 30 novembre dell’anno scorso, i rossoazzurri perdono in casa contro il Milan per 1-3: alla rete di Castro, rispondono Montolivo, Balotelli e Kakà.

Il Milan si conferma “bestia nera” del Catania. Infatti, nei diciassette incontri disputati al “Massimino” i rossoneri sono riusciti a vincere otto volte, sette i pareggi (sei di fila tra il 1965 ed il 2008) e solo due le vittorie del Catania (l’ultima vittoria dei rossoazzurri risale al 1963, quando un gol di Petroni decise la gara).

Gara vivace già dal primo minuto, soprattutto a centrocampo dove si registra qualche fallo di troppo, ma a fare la differenza saranno le difese di entrambe le squadre: inedita quella del Catania con i due giovani terzini Biraghi e Peruzzi al primo anno di Serie A; inventata quella del Milan con Poli ed Emanuelson sugli esterni.

Al 12’, la difesa della squadra di Allegri mostra tutta la sua fragilità lasciando Castro libero di inventare, di saltare un difensore e di trovare lo spazio per trovare la rete del vantaggio. Decisiva la deviazione di Bonera sul tiro dell’argentino.

Risponde il Milan al 19’ con Montolivo che colpisce al volo un pallone d’oro di Emanuelson pareggiando per i rossoneri. Anche qui grave ingenuità della difesa che insegue in toto Balotelli scordandosi del centrocampista della Nazionale.

Nel secondo tempo, il Catania sopravvive di ripartenze. Dopo aver chiuso i rossoazzurri in area di rigore, al 63’ è Birsa a guadagnarsi un calcio di punizione da ottima posizione: alla battuta, Balotelli non sbaglia e ribalta la gara con una staffilata sul lato protetto da Andujar.

Neanche un minuto ed è ancora il Catania a complicarsi la vita: Tachtsidis arriva in netto ritardo e colpisce duramente Balotelli, le scuse immediate non bastano. Per l’arbitro è rosso diretto.

Paradossalmente, è in dieci uomini che il Catania mostra tutto il suo valore. De Canio chiede alla sua squadra il 4-2-3 rischiando di prendere il terzo gol al 70’, ancora con Balotelli.

Al 75’, uno scontro che farà discutere: dopo un contrasto di gioco, Spolli e Balotelli si sono ritrovati faccia a faccia con i giocatori di entrambe le squadre a cercare di separarli.

La punta rossonera ha chiesto l’espulsione di Spolli a causa di un insulto razzista. Il sigillo che chiude la contesa arriva a nove minuti dalla fine con Kakà che davanti ad Andujar non sbaglia e si porta a casa il premio di migliore in campo.

 

TABELLINO

CATANIA (4-3-3): Andujar 5; Peruzzi 5,5, Rolin 6, Spolli 5,5, Biraghi 5,5; Plasil 5, Tachtsidis 4, Monzon 5, (60’ Keko 5,5); Barrientos 6,5 (87’ Leto s.v.), Maxi Lopez 5,5, Castro 6,5 (68’ Guarente 5,5). A disposizione: Ficara, Frison, Alvarez, Cabalceta, Capuano, Gyomber, Keko, Legrottaglie, Freire, Guarente, Leto, Petkovic. Allenatore: Luigi De Canio.

MILAN (4-3-2-1): Gabriel 5,5; Poli 5,5, Silvestre 5, Bonera 5,5, Emanuelson 6; Montolivo 6,5, De Jong 6, Nocerino 6; Birsa 6 (73’ El Shaarawy 5,5), Kakà 7, Balotelli 6,5 (82’ Matri s.v.). A disposizione: Coppola, Ferrari, Constant, Vergara, Cristante, Saponara, El Shaarawy, Matri, Niang. Allenatore: Massimiliano Allegri.

Reti: 12’ Castro, 19’ Montolivo, 63’ Balotelli, 81’ Kakà

Arbitro: Rizzoli di Bologna

Note: espulso Tachtsidis per rosso diretto al 65’.