Fiorentina e Verona si confermano due delle squadre più in forma di questo campionato e danno vita a una sfida spumeggiante e ricca di gol, piena di pathos fino all’ultimo secondo.

Il primo tempo è pirotecnico: 3-2 finale con i viola prima in vantaggio con Valero, raggiunti e superati da Romulo (gol dell’ex il suo), con la complicità di Neto, e Iturbe su assist dell’altro ex Toni.

Sembra una gara maledetta, ma i tifosi viola non hanno nemmeno il tempo di pensarlo. Dopo nemmeno sessanta secondi ancora Valero riporta tutto in parità.

Lo spagnolo si dimostra un giocatore fenomenale, capace di far tutto e di farlo bene. Merita ampiamente la fascia di capitano che Montella gli ha messo al braccio. Un vero leader e trascinatore dello spogliatoio.

Già un primo tempo con due gol per parte è un’ode alla dea Eupalla di breriana memoria, ma la Viola ci tiene ad andare al riposo in vantaggio e riesce con Vargas nel secondo ribaltamento di risultato del match.

Nel secondo tempo il ritmo rimane altrettanto alto e se non fosse per le abilità dei portieri e per l’imprecisione di qualcuno, il punteggio avrebbe assunto contorni più tennistici che prettamente calcistici.

Arriva comunque il momento di Pepito Rossi, abile a realizzare il suo quinto gol dal dischetto dopo un inutile fallo di Jankovic su Tomovic ormai pronto a battere a rete. Il serbo in caduta gli sposta il pallone con la mano al momento della conclusione. Inevitabile il rosso.

Il Verona non risente dell’uno-due espulsione-rete subita e ci riprova riuscendo ad accorciare con un bel gol di uno dei suoi giocatori più rappresentativi. Jorginho segna con una precisa esecuzione dal limite dell’area che non lascia scampo a Neto. Il tutto davanti a Prandelli, osservatore interessato in quanto il brasiliano ha anche passaporto italiano e non ha mai giocato nella Nazionale carioca.

Negli ultimi minuti si fanno più pressanti gli arrembaggi dei padroni di casa, più volte vicini alla quinta rete, con Cuadrado trattore instancabile della fascia destra, pericoloso ogni qualvolta decida di accentrarsi.

Ma alla fine il risultato non cambia. 4-3 e tre punti meritati per la Fiorentina. Per il Verona è la seconda sconfitta consecutiva dopo quella nel derby, ma la prestazione è stata di altissimo livello e lascia ben sperare per il futuro.