google compute engine cloud per tutti

Google ha annunciato, per la seconda volta in due anni, che adesso la sua offerta Iaas, Infrastructure as a Service, è stata dichiarata di “disponibilità generale”. Il sistema di online storage di Big G si chiama Compute Engine e si prepara a contrastare i colossi del mercato del salvataggio online dei dati.

Ogni attività che sia costretta a gestire grandi quantità di dati è necessario gestire un certo livello di potenza di calcolo. Fino ad oggi il servizio più diffuso è stato quello di Amazon, Amazon Web Services che è riuscito a soddisfare le esigenze di chi aveva necessità di una struttura di cloud-computing. Ed ecco, come spesso accade, che Google arriva sul mercato.  

Compute Engine, il servizio di cloud storage di Google, è adesso disponibile per il maggior numero di persone possibile. Il nuovo servizio permette ai clienti di noleggiare delle macchine virtuali dalle prestazioni molto elevate , affidabili e configurabili in base alle proprie esigenze e su cui è possibile eseguire varie versioni del sistema operativo Linux: tutto questo pagando solamente l’uso che viene fatto. 

Google ha tagliato i prezzi del 10 per cento per il noleggio dei server di base e un taglio di circa il 60 per cento per le spese di gestione dei server, rendendo accessibile il servizio anche alle imprese più piccole.

“Negli ultimi mesi, i clienti come Snapchat, Cooladata, Mendelics, Evite e Wix hanno costruito sistemi complessi su Compute Engine”, ha annunciato il vice presidente di Google lasciando intendere come alcuni dei “nuovi” colossi  del web abbiano scelto Google per i loro dati. Ma arriva un altro annuncio da Mountain View l’opzione agli sviluppatori di gestire e personalizzare i sistemi presi in affito per sviluppare i loro diversi software. Sui server cloud sarà possibile installare le versioni Debian e CentOS di Linux, ma è stato reso noto che sarà possibile eseguire qualsiasi distrubuzione Linux out-of-the-box.