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Una giornata di mobilitazione, ma anche di cinema, per sostenere e sollecitare la concessione dei benefici della legge Bacchelli a Giuseppe Ferrara è stata organizzata per domenica dall’associazione Apollo Undici in collaborazione con l’Anac al cinema Piccolo Apollo in via Nino Bixio 80b a Roma. Ferrara è stato autore di grandi film italiani di inchiesta, come “Il caso Moro”, “Cento giorni a Palermo” e “Giovanni Falcone”. Ha compiuto 81 anni e al momento non si trova in buone condizioni né di salute né finanziarie.

L’assessore alla Casa del Comune di Roma, spiegano gli organizzatori della manifestazione, ha preso l’impegno di concedere al regista un alloggio di quelli confiscati alla mafia, che proprio Ferrara ha raccontato in numerosi film. Già da prima dell’estate lo stesso regista, inoltre, ha inoltrato la richiesta per accedere al fondo previsto dalla legge Bacchelli come prevede la norma, ma finora non ha avuto risposta.

L’appello lanciato dall’Anac conta già le firme di centinaia di cineasti, critici, giornalisti, istituzioni, privati cittadini e domenica 8 dicembre a rilanciarlo saranno, tra gli altri, Ettore Scola, Ugo Gregoretti, Michele Placido, Sergio Rubini e Giuliana De Sio.

Alle 18 sarà proiettato “Il caso Moro”, film per la cui interpretazione Gian Maria Volontè vinse l’Orso d’argento al Festival di Berlino nel 1986. Seguirà alle 20 l’incontro di Ferrara col pubblico, moderato dal critico Franco Montini. Subito dopo verrà proiettato ‘Il sasso in bocca’, il primo lungometraggio realizzato dal regista dopo un centinaio di documentari, antesignano dei tanti film sulla mafia.