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Sfuma il piano B di Silvio Berlusconi. L’intento era quello di candidarsi alle prossime europee  in Bulgaria ma la legge locale lo vieta. La notizia sulle intenzioni del Cavaliere, dopo avere fatto il giro dei giornali, è stata confermata anche da Roberto Formigoni che ha rivelato: “della cosa si parla da settimane”. Dopo aver lanciato la pietra però Formigoni ha nascosto la mano, affermando che a suo parere alla fine Berlusconi “rimarrà in Italia”.

Dopo essere decaduto dalla carica di senatore il 27 novembre scorso, adesso l’ex premier starebbe vagliando tutte le ipotesi sul tavolo per tornare sulla cresta dell’onda.

Le ambizioni dell’ex premier naufragano ancor prima di essere rese ufficiali. Il nodo principale riguarda la legge elettorale bulgara. Come riporta il Corriere della Sera, sebbene l’articolo 5 sulla candidabilità degli stranieri ammette il diritto di ogni straniero ad essere eletto “che abbia raggiunto 21 anni di età”, lo stesso articolo prosegue, ad eccezione che “non sia stato privato dal diritto di candidarsi nello Stato in cui è cittadino”.

Oltre alla Bulgaria voci di corridoio indicano anche l’Ungheria come possibile meta delle attenzioni del Cavaliere. Intanto Il leader di Forza Italia torna a parlare per la prima volta dopo la decadenza e sulla legge elettorale afferma: “se torna il Mattarellum potremmo correre da soli”. Poi annuncia una struttura “all’americana” per il suo partito.