vertice procure sicilia orientale

“Confermiamo il nostro impegno prioritario per assicurare la punizione di coloro che sfruttano a fini di lucro il dramma della migrazione da luoghi di conflitto o di miseria”. Lo hanno ribadito i procuratori di Catania, Giovanni Salvi, di Ragusa, Carmelo Petralia, e di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, a conclusione di un incontro con i magistrati componenti i gruppi di lavoro per il contrasto dei reati sull’immigrazione clandestina, analizzando sia lo stato attuale delle indagini che le prospettive future. Durante la riunione, svoltasi nel capoluogo Aretuseo, è emerso un “unanime consenso sulle metodologie da impiegarsi in relazione al delitto di associazione e a quello di favoreggiamento dell’immigrazione”.

Sono stati analizzati i profili di comune interesse riguardanti la giurisdizione, con riferimento all’applicazione delle convenzioni internazionali, “raggiungendosi unanimità di vedute”. Si è avuto, infine, “un proficuo scambio di informazioni e di notizie sui procedimenti in corso e un’analisi sulle prassi applicative”. Al tempo stesso i magistrati hanno “preso atto delle gravi difficoltà che le forze dell’ordine e le strutture di accoglienza devono affrontare per poter svolgere il loro lavoro.

Ciò si riflette in primo luogo sulle condizioni di assistenza ai migranti e sulla possibilità di esercitare utilmente l’azione penale. Il rapido allontanamento di migranti-testimoni, sottolineano i procuratori, “vanifica la possibilità, ad esempio, di espletare utilmente l’incidente probatorio e di consolidare il quadro probatorio nei confronti dei trafficanti”.

La Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati presieduta da Rodolfo Maria Sabelli incontrerà, domani, alle 10, nell’aula delle Adunanze del Palazzo di Giustizia di Catania, i magistrati maggiormente impegnati da ultimo nella gestione giudiziaria degli sbarchi di profughi sulle coste della Sicilia orientale. L’incontro, promosso dal sostituto procurato Angelo Busacca, unico magistrato siciliano componente della Giunta dell’Anm, è aperto a Istituzioni, forze dell’ordine ed associazioni di volontariato impegnate a fronteggiare il fenomeno anche come segno di solidarietà da parte della magistratura associata.