nelson mandela il giorno della commemorazione, johannesburg, enrico letta, laura boldrini, barack obama, stadio soweto

Nelson Mandela, il padre della lotta all’apartheid, è morto. La notizia è stata diffusa dal presidente sudafricano, Jacob Zuma.

“Adesso riposa, adesso è in pace”, ha detto Zuma  sulla scomparsa del Nobel per la pace. “La nostra nazione ha perso un grande figlio”, ha proseguito. Mandela,  aveva 95 anni, sarà sepolto con  funerali di Stato.

Qualche giorno fa la figlia Makaziwe aveva riferito, a proposito del padre,  ricoverato da cinque mesi in condizioni critiche, è “un combattente”. “Papà è sempre con noi, tanto forte, tanto coraggioso, anche sul suo letto di morte – ha continuato Makaziwe -. Credo che ci dia sempre delle lezioni: lezioni di pazienza, lezioni d’amore, lezioni di tolleranza. Ogni momento, ogni minuto con papà mi stupisce. Il suo spirito è ancora tanto, tanto forte, anche se è malato e costretto a letto”.

Un personaggio che ha scritto la storia. Nato il 18 luglio 1918, Nelson Mandela è stato il simbolo del Sudafrica per la sua lotta contro l’apartheid e per la libertà del suo popolo. Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza nelle scuole sudafricane per studenti neri, nel 1944 inizia la sua vita politica entrando a far parte dell’African National Congress (ANC). Mandela si batte strenuamente contro il regime politico che ha diviso neri e bianchi in Sudafrica.

L’ANC viene bandita dal regime di Pretoria nel 1960. Nello stesso anno avvenne “il massacro di Shaperville” dove vennero uccisi 69 militanti dell’associazione pacifista. Mandela fuggì e si salvò, ma venne arrestato tre anni dopo e condannato all’ergastolo.

Proprio in quel periodo, diventa simbolo della ribellione e nel 1985, il presidente Botha gli offre la libertà purché rinneghi le sue idee, cercando di frenare la folla che avrebbe scosso la nazione se solo si fosse torto un capello alla leggenda sudafricana. Mandela rifiutò e rimase in carcere fino al 1990 quando venne liberato.

Un anno dopo, venne eletto presidente dell’ANC e nel 1993 fu premiato con il Nobel per la pace, un anno prima di essere eletto Presidente della Repubblica del Sudafrica e capo del governo. Una carica che rimase nelle sue mani fino al 1998.

Dopo aver abbandonato la carica di Presidente, Mandela ha contenuato le sue battaglie a sostegno alle organizzazioni per i diritti sociali, civili e umani fino al 2004 quando il leader dell’ANC ha annunciato il suo ritiro dalla vita pubblica.

MANDELA, UNA VITA PER LA LIBERTÀ. GUARDA LE FOTO 

ZUMA ANNUNCIA LA MORTE DEL LEADER SUDAFRICANO. GUARDA IL VIDEO