Il buon lavoro della Sicilia sul piano sanitario è stato riconosciuto anche a livello nazionale. Ora è tempo di passare allo step successivo. “La Sicilia – ha detto Giovanni Bissoni, presidente nazionale Age.na.s. (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), a margine del convegno organizzato dal gruppo Pd all’Ars sulla Sanità – continua a rappresentare nel Centro Sud una realtà positiva. Oggi, dopo un piano di rientro che ha portato i suoi frutti, è collocata tra le regioni intermedie e adesso deve affrontare le sfide nazionali del patto di stabilità e del patto per la salute”.

“La legge di stabilità per la Sanità porta delle buone notizie – ha aggiunto Bissoni – non scatteranno i due miliardi di ticket aggiuntivi ed è previsto un fondo di risanamento di 2,9 miliardi. Le risorse che verranno recuperate rimarranno nella sanità per essere reinvestiti. Abbiamo bisogno di introdurre innovazioni nelle rete ospedaliera e nelle cure territoriali”.

Il gruppo del Pd all’Assemblea regionale siciliana, con il convegno “La Sanità si cura”, ha voluto dare delle indicazioni all’assessorato regionale alla Salute sui prossimi punti da inserire nell’agenda sanitaria. “L’ex assessore Russo – ha detto Pippo Digiacomo, presidente della Commissione Sanità dell’Ars – ha rimesso i conti della Sanità in ordine. Il piano di rientro è stato un risultato eccellente a cui nessuno credeva. È costato lacrime e sangue, ma ha toccato alcuni punti su cui non potremo derogare, come per esempio la chiusura dei punti nascita. Ora però è il momento di andare avanti. Il buon lavoro fatto in Sanità sul piano dei conti deve adesso raggiungere i cittadini. Ancora oggi, un cittadino siciliano su due non si sente sicuro dei servizi offerti”.

“Dobbiamo offrire un servizio sanitario all’altezza delle aspettative – ha aggiunto il presidente del gruppo parlamentare Pd, Baldo Gucciardi – facendo in modo che non siano più necessari i cosiddetti viaggi della speranza. I cittadini devono sentirsi sicuri nelle nostre strutture, il senso dell’iniziativa di oggi è proprio questo: adesso più efficienza nei servizi”.

“Alcuni risultati sono stati raggiuntiha detto Antonello Cracolici – ma adesso bisogna occuparsi degli obiettivi di qualità. Meno ospedali e più territorio, e’ questo il nostro slogan. L’obiettivo è aumentare la qualità, l’alta specialità, la prevenzione”.

Al convegno, ha partecipato anche l’assessore alla Sanità Lucia Borsellino, che da giorni è sotto i riflettori per la lunga vicenda della selezione dei manager. Per lei il messaggio di Digiacomo. “Il processo di selezione dei dirigenti della sanità – ha attaccato il parlamentare – è durato troppi mesi e io avevo già manifestato dubbi e perplessità. Il criterio della giunta sarà discrezionale, ma è chiaro che non si può andare più avanti in questo modo, si decidessero a nominare i dirigenti regionali perché altrimenti il sistema può andare fuori controllo”.

L’assessore ha però tagliato corto sulle polemiche che hanno interessato il lungo percorso di selezione che si è intrecciato con la valutazione fatta dalla commissione Sanità all’Ars sull’operato dei manager che hanno lavorato negli ultimi tre anni. “La commissione ha definito il proprio lavoro. Sono 76 i profili selezionati, quelli che sono risultati i più meritevoli. Entro l’anno contiamo di definire il percorso per la nomina dei manager delle aziende sanitarie e ospedaliere”.