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Nel 2012 in Sicilia sono diminuite del 25 % le morti bianche: rispetto al 2011 sono stati registrati 44 incidenti mortali sul lavoro, 15 in meno rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale dell’Inail per l’anno 2012 presentato in conferenza stampa a Palermo.

In particolare l’istituto registra calo degli infortuni letali in itinere, -64 per cento rispetto al 2011, e da circolazione stradale, -50 per cento, ma un aumento del 10,7 per cento delle morti bianche in ambienti di lavoro ordinario (fabbrica, cantiere, terreno agricolo): sono state 31 contro 28 del 2011. Andando ai settori di attività il maggior numero di incidenti si registra nell’industria e nei servizi (32), segue l’agricoltura (11) e la pubblica amministrazione (1). Tra le siciliane la provincia più colpita è Catania con 12 eventi mortali registrati nel 2012, seguono Palermo, Agrigento e Siracusa(6), Trapani (5), Messina (3) Caltanissetta, Enna e Ragusa(2).

‘E’ un orgoglio poter dire che gli infortuni mortali in Sicilia sono diminuiti. Ma occorre continuare a studiare per migliorare la situazione – ha detto il direttore regionale dell’Inail, Daniela Petrucci in conferenza stampa – Chiaramente 44 infortuni mortali sul lavoro fanno rabbia, occorre investire in sicurezza, che da un lato equivale anche a dare una resa maggiore in termini di occupazione, perché cresce l’industria della sicurezza, e anche continuare a lavorare sulla prevenzione. Per quanto riguarda il 2013, ad oggi, anche se non non si tratta di un dato definitivo, tendenzialmente non registra un aumento”.

 Nel 2012, in Sicilia, diminuiscono gli infortuni sul lavoro (-10,1 per cento ) e malattie professionali (-9,8 per cento) rispetto al 2011. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale dell’Inail per l’anno 2012 presentato in conferenza stampa a Palermo. Gli infortuni denunciati sono stati 28.805 (erano 32.052 nel 2011) e rappresentano il 4,4 per cento del totale nazionale, mentre le malattie professionali 1.376 (erano 1.522). Andando ai settori di attività’ sul totale degli eventi infortunistici 23.850 si sono verificati nell’ industria e nei servizi; 2.372 in agricoltura e 2.583 nella pubblica amministrazione.

Stando ai dati dell’Istituto, rispetto al 2011, il fenomeno registra una marcata flessione nell’industria (-27,32 per cento), nel commercio (-15,46 per cento), nelle costruzioni (-15,09 per cento) e nei trasporti (-14,24 per cento); in agricoltura, invece, del 2,55 per cento. Le provincie siciliane, dove si sono concentrati il maggior numero di infortuni sono state Catania -5,48 per cento rispetto al 2011), Palermo (-9,18 per cento) e Messina (-8,57 per cento); mentre e’ diminuito significativamente in quelle di Agrigento (-17,02 per cento), Caltanissetta (-16,93 per cento), Ragusa (-15,01 per cento); seguono Siracusa (-11,86 per cento) e Trapani (11,03 per cento). Il maggior numero di denunce di malattie professionali si sono registrate nell’industria e nei servizi, in agricoltura e nella pubblica amministrazione.