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Una Juventus imbottita di seconde linee e orfana dell’infortunato Andrea Pirlo coglie il massimo risultato con il minimo sforzo in quel di Bologna. Vidal prima e Chiellini poi, sugellano uno 0-2  che punisce, forse eccessivamente i felsinei, e non dà soluzione di continuità alla striscia positiva di risultati inanellati dalla squadra bianconera.

Il gol del cileno arriva dopo appena 13′. Marchisio ci prova, ma Curci gli nega la gioia del gol, subito dopo è buona la palla lavorata da Peluso, che confeziona un passaggio per Vidal. Sotto misura il numero 23 bianconero, di destro, non sbaglia ed è uno a zero.

Passano poco più di dieci minuti dalla marcatura juventina, però, che Alessandro Diamanti, recuperato in extramis dopo un attacco influenzale, mette paura a Gigi Buffon, con una punizione insidiosa che costringe il compagno di nazionale alla respinta con i pugni. Il Bologna del primo tempo è tutto qui, salvo che per un intervento sospetto di Vucinic, che tocca con la mano in area, ma è nettamente involontario e Mazzoleni lascia correre.

Il montenegrino, oltretutto, sarà costretto a uscire pochi attimi dopo a causa di un problema al ginocchio. Brutta tegola per il giocatore ex Roma, che a causa di uno stop aveva già perso, nel corso della stagione, lo status di titolare inamovibile in favore di Llorente, finalmente “Rey Leon” come ai tempi di Bilbao. Proprio il basco rileva il compagno di squadra al 39′. Giusto il tempo per vedere Vidal, ancora lui, divorarsi il gol del possibile due a zero. Il cileno, tuttavia, si allarga eccessivamente, lasciando vita facile a Curci.

Il secondo tempo inizia con un cambio tra le fila rossoblu. Il talentino Laxalt rileva Perez. La Juve, però, rispetto al primo tempo, uno Llorente in più. Lo spagnolo sgomita e si batte, mostrando anche le sue doti balistiche di piede, non solo nello stacco aereo. Al 15′ è Curci a dover deviare in angolo. E il portiere Felsineo si ripeterà ancora al 27′, di piede, su conclusione da fuori del centravanti bianconero.

Poco prima, al 21′ Peluso, autore dell’assist del vantaggio juventino, si rende protagonista di un brutto fallo su Diamanti. E’ già ammonito. Mazzoleni lo grazia, ma Conte no e al suo posto entra Bob Asamoah, che dopo aver preso confidenza col campo mette in rete il gol del due a zero. Ma è in fuorigioco e l’arbitro annulla. La partita si anima, Tevez, entrato al posto di Quagliarella, risponde Cristaldo in una rapida serie di capovolgimenti di fronte. Improduttivi. Marchisio sfiora l’eurogol con un sinistro al volo che il bravo Curci manda sopra la traversa.

Il Bologna non è comunque domo, complice l’esiguo vantaggio della Juventus, e ci prova. Diamanti calibra un pallone perfetto sulla testa di Morleo, che manda di pochissimo a lato. La vera impresa, sul capovolgimento di fronte la compie Gianluca Curci. Il portiere riscatta una stagione sin qui non strepitosa con un intervento risolutivo su Llorente, solo in area al 40′.

A 90′ quasi scoccato la rete che chiude la partita. La firma è quella di Giorgio Chiellini, che mette nel sacco un calcio d’angolo pennellato da Carlitos Tevez, tagliando definitivamente le gambe ai Felsinei, che, fino a quel momento, specie per quanto fatto vedere nel secondo tempo, sembravano poter sperare nell’impresa del pareggio.  I tre minuti di recupero servono solo per la cronaca. La Juventus continua la sua cavalcata solitaria. Starà a Napoli e Roma, impegnate con Udinese e Fiorentina, rispondere all’acuto degli uomini di Conte, che possono tornare a Torino con tre punti in tasca.