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Gesip protesta manifestazione

Uno degli operai Gesip in protesta sopra alcune gru al porto di Palermo ha minacciato di lanciarsi nel vuoto: immediato l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno provato a convincere l’uomo a scendere.

“Sebastiano Buscemi ha avuto una crisi e ha minacciato di lanciarsi dalla gru, qui ci sono i vigili del fuoco che stanno tentando di convincerlo a scendere ma lui si rifiuta – dice Vincenzo Billeci, operaio di 46 anni, che si trova sulla gru insieme ad altri colleghi – non abbiamo cibo, solo acqua, siamo esasperati, vogliamo risposte dal sindaco”.

Hanno trascorso la notte sulla gru del porto di Palermo gli operai della Gesip, che ieri sono saliti per protesta, perchè temono di restare senza lavoro dal 1 gennaio prossimo.

Proprio in quella data potrebbero scattare i licenziamenti collettivi, per cui la società in liquidazione partecipata dal comune ha già avviato le procedure. Uno dei sette lavoratori questa notte ha deciso di scendere per motivi salute, mentre al momento è in corso un intervento dei vigili del fuoco, che hanno soccorso un lavoratore, che minacciava di lanciarsi nel vuoto.

Una cinquantina di operai Gesip alla guida di camion e mezzi mezzi pesanti della società stanno bloccando l’ingresso del porto di Palermo. All’interno, hanno trascorso la notte sulla gru a 20 metri d’altezza alcuni dipendenti dell’azienda. Minacciano di lanciarsi nel vuoto se non riceveranno risposte sul loro futuro lavorativo. I lavoratori sono sul traliccio che solleva i container nella banchina Puntone.

La protesta sarà ad oltranza – dicono gli operai – per scongiurare il licenziamento dei 1.740 operai della società. Uno dei sette lavoratori questa notte ha deciso di scendere per motivi salute, un altro minaccia di buttarsi giù. “Sebastiano Buscemi ha avuto una crisi e ha minacciato di lanciarsi dalla gru, qui ci sono i vigili del fuoco che stanno tentando di convincerlo a scendere ma lui si rifiuta – dice Vincenzo Billeci, operaio di 46 anni, che aderisce alla protesta – non abbiamo cibo, solo acqua, siamo esasperati, vogliamo risposte dal sindaco”.

Secondo quanto riferito dall’Usb, l’Unione Sindacale di Base, stamani ci sarebbero state tensioni e scontri con le forze dell’ordine impegnate a sorvegliare l’area. Gli operai si sono spostati quindi sugli ormeggi del porto, affermando di essere pronti a gettarsi in mare qualora si verificassero nuovi tentativi di sgombero. L’Usb ha chiesto intanto un incontro urgente con il sindaco di Palermo, e l’immediato intervento del Prefetto.

Una lunga fila di tir ha bloccato per ore l’ingresso al porto di Palermo e la circolazione delle auto per tutta via Crispi fino al carcere Ucciardone. A chiudere l’ingresso adibito agli autoarticolati sono gli operai della Gesip che da protestano da ieri.

LE FOTO DEGLI OPERAI GESIP SULLE GRU

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