banca d’italia, bando vice assistenti banca d’Italia, cercalavoro, quanto guadagna vice assistente banca d’italia, stipendio vice assistenti banca d’Italia, trovalavoro, vice assistenti banca d’Italia

Secondo i dati diffusi da Banca d’Italia nel mese di ottobre c’è stato un crollo record per i prestiti a imprese e famiglie. Il dato si attesta all’1,3 per cento sui dodici mesi con un calo dell’1,1 per cento rispetto al mese precedente per quanto riguarda le famiglie. Si registra un calo del 4,9 per cento in un anno invece per i prestiti alle società non finanziarie.

Giù anche il dato relativo al settore privato che scendo del 3,7 per cento su base annua contro il 3,5 per cento di settembre.

Per quanto riguarda invece i tassi di interesse sui finanziamenti erogati alle famiglie, sempre ad ottobre, per l’acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,90 per cento (comprensivi delle spese accessorie). I tassi relativi alle nuove erogazioni di credito al consumo si attestano al 9,28 per cento.  Al 4,49 per cento invece quelli  sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro mentre quelli sui nuovi prestiti di importo superiore si fermano al 2,86 per cento. 

Bankitalia segnala anche un aumento delle sofferenze degli istituti, che su base annua sono aumentate del 22,9 per cento. Sul fronte della raccolta, a ottobre il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è risultato pari al 5,4 per cento (3,6 per cento a settembre). La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, si è contratta del 7,0 per cento sui dodici mesi (-7,2 per cento a settembre).

Via Nazionale indica infine l’arretratezza sul fronte dei pagamenti elettronici: secondo uno studio sulla Sepa, il progetto per una singola area dei pagamenti nella zona dell’euro, la moneta elettronica resta ancora poco utilizzata in Italia e oltre 8 operazioni su dieci sono effettuate ancora in contanti.