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Dopo le prime dichiarazioni dure, la linea di Mariano Ferro e del suo movimento si è ammorbidito: lo sciopero dei Forconi è confermato, ma non ci sarà nessun blocco del traffico, soltanto presidi.

Gli unici momenti di tensione finora si sono registrati a Palermo nel presidio dei Forconi in via Ernesto Basile, nei pressi della cittadella universitaria. Alcuni manifestanti hanno tentato di bloccare il traffico attraversando lentamente la strada. Le forze dell’ordine hanno però creato un cordone iniziando a spingere i dimostranti verso il marciapiede. Un intervento che ha innescato le proteste da parte di alcuni manifestanti. In quattro sono stati fermati e identificati.

 “La forza in campo messa dalle questure e dai carabinieri è spropositata – dice Francesco Tusa dei Forconi – Si è cercato di limitare in modo molto duro il nostro diritto di dimostrare. Domani proseguiremo nella protesta e nei prossimi giorni sceglieremo nuovi obiettivi per manifestare tutto il nostro sdegno contro il governo nazionale e regionale che sta affamando tutti i lavoratori”.

Il casello di San Gregorio sull’autostrada A18, la Messina-Catania, stavolta non sarà la sede simbolo della protesta. La zone è presidiata dalle forza dell’ordine, con una decina di manifestanti che hanno trascorso la notte lì, ma non vi è stato nessun blocco. Ferro, ieri sera a Siracusa, ha ricordato però: “Siamo ormai tenuti d’occhio da tutti, basta una scintilla e scoppia la fine del mondo”.

Intanto però il leader del movimento ha anche chiesto ai suoi prudenza e ha suggerito di non turbare l’ordine pubblico, evitando contatti con gruppi esterni al movimento. I presidi dunque saranno a Siracusa e Catania, ma anche Mazara del Vallo, Santa Ninfa e Castelvetrano.

Un solo vero presidio a Palermo nella zona di via Ernesto Basile. Un altro in allestimento davanti Palazzo d’Orleans che sarà operativo da domani insieme a quelli in via Strasburgo, in via Oreto e nella zona del porto. Traffico molto rallentato nella zona dell’università nella corsia che da viale Regione Siciliana porta a Corso Tukory. Ma nessun blocco. E’ iniziata così la settimana di protesta dei Forconi. Incontri pubblici e volantinaggio sotto l’occhio attento dei poliziotti della Digos e dei carabinieri. Una protesta che segue la linea dettata dal leader Mariano Ferro.

Niente blocchi, ma solo sciopero. Nel presidio di viale delle Scienze una grossa betoniera posteggiata, un paio di gazebo e una cinquantina di manifestanti che distribuivano volantini e spiegavano le ragioni della protesta contro il governo nazionale e regionale che non crea politiche di sviluppo.

Presidi previsi anche ad Alcano, Milazzo, Castellamare del Golfo, Agrigento e Campodello di Licata. L’attenzione si sposta poi sugli snodi ferroviari, portuali e autostradali di Messina e Reggio Calabria.

I maggiori disagi al momento sono stati registrati in Piemonte, ma la situazione al momento sembra pacifica in tutta Italia.