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Gli elettori siciliani del Partito democratico si sono allineati con il 70% nazionale: in Sicilia il 60,9% dei centomila votanti alle primarie per eleggere il segretario del Pd ha dato il suo voto a Matteo Renzi. Il rottamatore ha conquistato tutte le regioni, compresa l’Isola, che regala il secondo posto a Gianni Cuperlo con il 28,8% e il terzo a Pippo Civati con il 10,6%.

Proprio Civati però arriva a sorpresa secondo a Palermo, sorpassando Cuperlo al 16% e assestandosi dietro Renzi (55%) con il 23% delle preferenze. In tutte le altre province invece il podio è stato Renzi, Cuperlo, Civati.

A Catania, il sindaco di Firenze supera il 60% delle preferenze, Cuperlo il 25 e Civati si assesta al 14. Ad Agrigento boom di voti, con Renzi vincitore al 48,68%, Cuperlo subito dietro al 41,86% e Civati al 9,45%. A Trapani netta vittoria di Renzi con il 73,46%. Stessa cosa a Ragusa, con il sindaco di Firenze al 4%. A Siracusa, il dato definito per Renzi è stato il 62,21% delle preferenze.

Anche a Messina tantissimi votanti, circa 16 mila: anche lì Renzi al 63,91%, con Cuperlo al 21,27% e Civati al 21,14%. Insomma, un successo per il Pd, che temeva i calo del’affluenza da domenica di festa, e per il rottamatore, che non ha mai nascosto di puntare alla vittoria ma che ha superato, con i numeri, le aspettative.

L’unica sconfitta Renziana arriva da Enna, dove Cuperlo conquista 1.674 voti contro i 518 di Renzi. Durante la giornata, screzi tra Crisafulli e Faraone.

Un successo rimarcato dal segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo: “In Sicilia adesso arriva un vento di rinnovamento della politica che ci aiuterà a governare meglio tanti comuni e anche la Regione per rispondere alle aspettative dei nostri elettori e dei cittadini”.