Una serie di truffe per milioni di euro ai danni dello Ior e di banche svizzere è stata sventata dalla polizia. Le persone coinvolte sono, al momento, sette tutte appartenenti ad una presunta organizzazione internazionale dedita ai traffici illeciti. Secondo le indagini degli inquirenti la banda, con base a Pescara, commerciava in falsi titoli di Stato esteri per un valore, almeno sulla carta, di circa 900 milioni di euro.

La banda, la cui guida era di un pescarese di quarant’anni, aveva preso di mira anche Monsignor Francesco Cuccarese, che non è stato indagato, in qualità di legale rappresentante della Fondazione benefica I.V.E.C. che ha ricevuto nell’aprile del 2010 venti titoli di Stato messicani della Deuda Bancaria Publica de la Tesoreria de la Federacion Mexicana emessi nel lontanissimo 1930.

Grazie ad un numero altissimo di documenti falsi, i titoli regalati alla IVEC sono stati spacciati per milionari. Ognuno dei titoli infatti, nel suo valore indicato sulla carta, aveva un valore di 45 milioni di euro, per un totale circa 900 milioni. Secondo le indagini dirette dal pm Gennaro Varine sarebbero stati utilizzati dalla Fondazione per ottenere un finanziamento dello I.O.R per opere umanitarie. Questo passaggio è stato dimostrato dalla lettera del 23 marzo del 2010 in cui mons. Cuccarese informava il presidente e il direttore dello Ior di una donazione con titoli del tesoro messicano alla Fondazione Ivec.