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È lui l’eroe del giorno: Luigi Barbanera, assistente di polizia penitenziaria, 45 anni, che ieri ha salvato prendendolo al volo, un bambino caduto dalla finestra di casa. E oggi, racconta quegli attimi, vissuti con tensione.

“Ho ancora lo stomaco sottosopra” confessa Luigi Barbanera che ieri intorno alle 14 ha visto, mentre era fermo al semaforo, una donna in preda al panico che invocava aiuto. Sceso dall’auto ha visto che la donna guardava in alto: in piedi sul davanzale di una finestra al secondo piano c’era un bambino terrorizzato che chiamava la mamma, una donna nigeriana che stava stendendo il bucato, lasciando solo per qualche minuto il piccolo di nome Ryan, due anni.

Ryan si era arrampicato sulla finestra e le ante si erano chiuse alle sue spalle lasciandolo in trappola. Luigi ha percepito che il bambino era in pericolo e ha deciso di aspettare: “Ho capito che il piccolo prima o poi sarebbe caduto – ha dichiarato – e mi sono detto che toccava a me prenderlo”. Dopo cinque minuti il piccolo ha ceduto per la stanchezza e la tensione e Luigi l’ha salvato. Entrambi sono caduti a terra: il piccolo ha sbattuto contro la sua spalla e Luigi ha un polso dolorante, ma entrambi stanno bene.