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Andrea Agnelli ha voluto commentare a caldo l’eliminazione della Juventus in Champions League con un commento sulla sua pagina Facebook nel quale ha espresso tutta la sua rabbia per le condizioni nelle quali si è disputata la partita con il Galatasaray: “Partita falsata. Grazie Uefa, l’importante era giocarla, non giocarla a calcio! E’ uno schifo!”. Queste le parole scritte da Agnelli sul social network.

 

Anche Antonio Conte ha trattenuto a stento la sua rabbia a fine partita: “Non si sarebbe dovuto giocare – ha detto a fine match il tecnico -. Abbiamo avuto una riunione con il delegato Uefa nella quale abbiamo cercato di spiegare la pericolosità della partita, sostenuti anche da Mancini. Nessuno ha però voluto prendere provvedimenti. Detto questo, ho elogiato i miei ragazzi perché hanno dato tutto su un campo dove non si poteva giocare a calcio e dove noi siamo stati penalizzati in maniera enorme”.

Delusione espressa anche da Giorgio Chiellini ai microfoni di Sky Sport: “Siamo delusi perché non siamo riusciti a centrare un obiettivo che per noi oggi era importante. Il campo era ai limiti della praticabilità e non ci ha permesso di giocare al meglio. Avremmo dovuto cercare di arrivare a Istanbul in vacanza senza dover essere costretti a giocarci tutto all’ultima partita. Abbiamo tanto amaro in bocca”.

Per il centrale bianconero “i principali errori sono stati commessi a Copenhagen e in casa con il Galatasaray. Ieri per come stava andando la partita, finché si è potuto giocare a calcio non abbiamo mai neanche subito un tiro. Oggi, quando abbiamo visto che non si poteva neanche fare un passaggio ci siamo adeguati fino all’85′”.

Adesso l’obiettivo diventa l’Europa League: “Deve darci lo stimolo per il nostro percorso di crescita – ha spiegato Chiellini -. L’abbiamo visto lo scorso anno con il Chelsea che eliminato nel nostro girone si rimise in discussione sapendo arrivare in finale. Prima però dovremo pensare al campionato e alla Coppa Italia. Dovremo vedere l’Europa League nel modo giusto e non come un qualcosa che ci declassa”.