Alla vigilia di Santa Lucia i palermitani si stanno preparando per l’abbuffata di domani rigorosamente a base di arancine. Bar, friggitorie e panifici saranno invasi già dalle prime ore del mattino, cercando di accontentare tutti i gusti e tutte le richieste. Un rito di “follia mangereccia”, 24 ore di abbuffate no stop, come se non ci dovesse essere un domani, di norma scandite da intervalli a base di cuccìa e da potenti digestivi.

E come ogni 13 dicembre la domanda che si ripete è: quali sono le arancine migliori? Di certo ognuno ha la propria classifica personale, ma anche quest’anno gli esperti di Cronache di gusto hanno stilato la top ten palermitana, assaggiando diverse arancine al burro. Un dibattito aperto sin da subito visto che per molti la sola e vera arancina è quella “a carne”.

Analizzati i prodotti di alcuni tra i bar e le rosticcerie più famose della città, gli esperti di gastronomia hanno stilato una classifica che ha come vincitore il bar Oscar. Le motivazioni? “Bella forma con una panatura di colore giallo dorato scuro. Sentore di fritto intenso. Ricco e gradevole il ripieno. Consistente e croccante la crosta. Gusto equilibrato”.

Al secondo posto il bar Matranga, che ha conquistato il podio anche grazie ai “chicchi di riso ben separati”, un aspetto non secondario perché indica qualità della materia prima.

Medaglia di bronzo per Spinnato che, come si sentiva dire spesso a scuola, “potrebbe fare di più”. Seguono La Romanella e il bar Bristol.

Ma al di là del gusto, che può essere soggettivo, nell’articolo si lamenta, purtroppo, una qualità delle arancina mediocre “sotto diversi punti di vista: qualità dell’olio, cottura, materie prime”. Un considerazione amara non solo perché l’arancina è “intoccabile” ma anche perché è un must della nostra tradizione culinaria e molto spesso non viene preparata con la cura e l’attenzione che meriterebbe.

E voi che ne pensate?