La protesta dei Forconi a Palermo, dopo le parole di Mariano Ferro, che ha ribadito la distanza con i movimenti più violenti, prende pieghe curiose. Mentre un drappello di manifestanti, infatti, hanno presidiato l’ingresso di Palazzo D’Orleans, sede della presidenza della Regione e del governatore, Rosario Crocetta, altri aderenti al movimento hanno appeso, simbolicamente, degli indumenti intimi sugli alberi di fronte alla Serit, la società di riscossione della Regione Siciliana. (GUARDA LE FOTO)

Dopo aver “addobbato” i rami delle piante di via Enrico Albanese, i Forconi sono stati raggiunti da alcuni giovani del coordinamento “Studenti siciliani”, raggruppamento di diversa ispirazione rispetto al maggioritario coordinamento “Studenti medi”, che si è invece dissociato dalla protesta.

“Alcuni giornali hanno riportato la notizia che la nostra associazione avrebbe aderito alla manifestazione del Movimento dei Forconi che si terrà oggi a Palermo. – Si legge in una nota degli Studenti Medi – La Rete degli Studenti Medi della Sicilia intende chiarire che non aderirà alle manifestazioni del Movimento dei Forconi”.

”Manifestazioni facinorose e squadriste, – proseguono – portate avanti cavalcando la protesta per attaccare e delegittimare le Istituzioni e la politica, sono pericolose per la tenuta democratica del nostro Paese Non ci può essere nessun collegamento tra gli studenti che sognano un futuro e una scuola diversa e chi minaccia di bruciare i libri come i forconi, se non quello di voler strumentalizzare il disagio degli studenti, dei lavoratori e di tutti i cittadini per fare propaganda a certe idee e a certi movimenti che sono in cerca di un consenso elettorale. Non a caso infatti avevamo poi ritrovato alcuni dei responsabili regionali del Movimento dei Forconi fra i candidati presidenti e deputati regionali alle scorse elezioni regionali in Sicilia”.