Antonio Conte Juventus Galatasaray

Gli eventi atmosferici di particolare intensità non portano bene alla Juventus, ormai è un dato di fatto. Dopo la pioggia di Perugia, anche la neve di Istanbul è destinata a diventare un tormentone tra i tifosi avversari. Nel 2000 la squadra di Carlo Ancelotti affogò all’ultima giornata nell’acquitrino del Renato Curi mentre a Roma i tifosi della Lazio celebravano il secondo scudetto della loro storia.

Delusione non paragonabile all‘eliminazione di ieri, ultima tappa di un’annata assolutamente negativa in questa Champions League, ma che non taglia fuori i bianconeri dalla vittoria di un trofeo a fine stagione.

Le similitudini tra le due partite, però, sono parse subito evidenti. Campo al limite della praticabilità, pioggia incessante allora, nevicata fitta ieri; un unico gol subito, allora all’inizio del secondo tempo, a Istanbul in coda al match, ma soprattutto la fatica nel radunare quelle energie utili per far fronte a una difficoltà imprevista.

Sorprendente, poi, che in queste due occasioni sia stata proprio la Juventus a soccombere. Una squadra che ha sempre fatto della fisicità, della potenza e del dinamismo un marchio di fabbrica e quindi per definizione portata a subire meno di altre compagini le difficoltà causate da un campo allentato. Eppure le due partite hanno avuto un esito diverso, con le dirigenze e i tecnici, di allora e di oggi, pronti a recriminare a fine partita per la mancata sospensione.

In questi casi entrano in gioco altri fattori, soprattutto mentali. Nel 2000 la squadra mancò proprio nel momento decisivo, quando avrebbe dovuto tirar fuori una volta di più quelle caratteristiche che le erano proprie, anche a causa dei 45 minuti di attesa prima della ripresa del gioco. Ieri è mancata anche dal punto di vista realizzativo, evidenziando un problema già presente nelle precedenti partite e acuito dalle condizioni ambientali.

Sicuramente i bianconeri troveranno le energie, fisiche e mentali, per proseguire il loro splendido cammino in campionato, che li vede tirare la volata con 13 vittorie in 15 partite, un solo pareggio e l’unica sconfitta di Firenze. Adesso il nuovo obiettivo diventa l’Europa League, con un’ulteriore stimolo: la finali si giocherà proprio allo Juventus Stadium.