A Palermo è ancora una volta emergenza rifiuti. Gli impiegati dell’azienda che si occupa della raccolta, la neonata Rap, nei giorni scorsi hanno lavorato a rilento a causa sia di guasti ad alcuni mezzi, ereditati dalla vecchia Amia, che per motivi sindacali, che sono culminati con lo stato di agitazione dei lavoratori. Intanto nel capoluogo torna l’incubo dei roghi dei cassonetti, con i vigili del fuoco costretti all’intervento in via Giuseppe Pianel nella zona di via Notarbartolo, in via Giacomo Serpotta alla Zisa, in via Scandurra nella zona del Villaggio Santa Rosalia e in via Luigi Galvani allo Sperone.

Roghi anche in via Palmerino, in via Villagrazia e via Messina Marine. A causa della mancata raccolta dei rifiuti in diversi quartieri della città sono comparsi da giorni cumuli di spazzatura attorno ai cassonetti che da giorni non vengono svuotati.

Esito negativo per l’incontro tra sindacati e vertici della Rap per discutere di una vertenza in merito al bilancio dell’azienda 2014. “Dall’azienda – dice Dionisio Giordano della Fit Cisl – non abbiamo avuto nessuna risposta. Il commissario Sergio Marino non ha portato al tavolo nessuna novità rispetto a quanto c’eravamo detti la scorsa settimana. Si cercano solo i sacrifici dei lavoratori senza nessun ritorno”. Un altro incontro è stato convocato per martedì.

“L’Amia è fallita perché in tanti hanno guardato soltanto ai propri interessi particolari e perché alcuni non hanno guardato affatto”, hanno fatto sapere il sindaco Leoluca Orlando e il presidente di Rap.

“Adesso è tempo – hanno aggiunto- che tutti guardino agli interessi della collettività e di tutti i cittadini di Palermo e che tutti siano attivi per tutelarli”.

L’Amministrazione comunale ha già ribadito che “non è possibile aumentare la pressione fiscale ai cittadini e che va impedito il fallimento di Rap le cui prime vittime sarebbero i lavoratori”.

Per raggiungere entrambi questi obiettivi, il Comune è pronto “a fare tutto quanto necessario e possibile compatibilmente con le esigenze di tutta la collettività, ma ci aspettiamo che vi sia una assunzione di responsabilità e non vi siano comportamenti dannosi per la città da parte chi chi è chiamato a garantirne pulizia e decoro.”

 

 

(Foto di Maria Abbate)